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Saluti romani per Forza Nuova Milano blindata: «Siamo in 700»

In un centro di Milano blindato con un grosso schieramento di forze dell'ordine, strade transennate, elicotteri e fermate della metropolitana chiuse per l'occasione, centinaia di esponenti dell'ultradestra si sono riuniti, scambiandosi il classico saluto romano, per un convegno organizzato nel pomeriggio di domenica da Forza Nuova contro la crisi economica. Settecento i partecipanti giunti in un albergo a poche centinaia di metri da Piazza Duomo, secondo gli organizzatori, mentre oltre un migliaio di esponenti della sinistra hanno partecipato a un presidio antifascista al di là di piazza Duomo, in piazza della Scala, tra canti, slogan e bandiere.

In un centro di Milano blindato con un grosso schieramento di forze dell’ordine, strade transennate, elicotteri e fermate della metropolitana chiuse per l’occasione, centinaia di esponenti dell’ultradestra si sono riuniti, scambiandosi il classico saluto romano, per un convegno organizzato nel pomeriggio di domenica da Forza Nuova contro la crisi economica. Settecento i partecipanti giunti in un albergo a poche centinaia di metri da Piazza Duomo, secondo gli organizzatori, mentre oltre un migliaio di esponenti della sinistra hanno partecipato a un presidio antifascista al di là di piazza Duomo, in piazza della Scala, tra canti, slogan e bandiere.

IL SEGRETARIO – «Sono soddisfatto sia per il nostro convegno che per come si stanno svolgendo pacificamente le manifestazioni di protesta». Lo ha detto il segretario di Forza Nuova Roberto Fiore appena concluso il convegno all’hotel Cavalieri. Forza Nuova ha comunque deciso di annullare il presidio che avevamo previsto in Piazza Affari. «Lo abbiamo deciso – ha spiegato Fiore – per mantenere la pace sociale». Gli oltre 300 partecipanti sono quindi risaliti sugli autobus che li riporteranno nella sede del partito di via Aspromonte. La sala offerta dall’hotel milanese Cavalieri, dopo il rifiuto della concessione del Palazzo delle Stelline, era gremita anche di cronisti che tra l’altro hanno pagato un biglietto d’ingresso di 30 euro.

I TEMI – «E’ abbastanza paradossale… che la piazza sia militarizzata come a dire che non abbiamo il diritto di esprimere le nostre idee, le nostre tematiche … ma siamo riusciti lo stesso a organizzare la cosa», ha detto ai giornalisti, Angelo Balletta, 21 anni, studente di Scienze Politiche e segretario cittadino di Forza Nuova. Affermando che l’intento è stato quello di organizzare un evento aperto alla cittadinanza e alle autorità. Al centro del convegno, con buona parte di partecipanti provenienti dalle regioni dell’Italia Centro settentrionale e rappresentanti di «movimenti europei a noi fratelli», come hanno detto gli organizzatori, la crisi economica «che sta mettendo in ginocchio l’Europa» e soluzioni per mettere un freno a questa situazione di finanza virtuale, la nazionalizzazione delle banche o il controllo quanto meno dello Stato come primo punto. «Forza Nuova e altre forze politiche simili in Europa lanceranno una proposta politica per una vera rivoluzione sociale, che non passa per le banche come vuole il G20 … ma la vera economia, l’agricoltura, il manifatturiero…» ha detto davanti alla telecamere Roberto Fiore, segretario nazionale dell’organizzazione.

LA MANIFESTAZIONE ANTIFASCISTA – Tra piazza Scala e galleria la manifestazione antifascista con lo slogan come «Milano ripudia la manifestazione delle destre xenofobe» e con un happening cui hanno partecipato gli attori Moni Ovadia e Bebo Storti. Un grande striscione nero con la scritta «Resistenza» è stato appeso intorno alle da ignoti, probabilmente militanti antifascisti, sulla torre disegnata dall’architetto Botta del Teatro alla Scala di Milano. Nella piazza il presidio antifascista organizzato dai partiti del centrosinistra, dai sindacati e da diverse associazioni e centri sociali per protestare contro il convegno indetto da Forza Nuova.

Susy Miraglia

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