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Ruby, premier attacca: ‘Ormai e’ repubblica giudiziaria’

Ruby (Ansa)

”Assistiamo a questa vergogna”, ormai ”ormai siamo una Repubblica giudiziaria, commissariata dalle Procure”. 

Cosi’ il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, al suo arrivo al vertice europeo ha risposto ai cronisti che gli chiedevano dei processi. ”Io mi sono sempre difeso”, ha premesso il premier, ”sono il soggetto universale che e’ si e’ difeso di piu’ perche’ e’ stato di piu’ attaccato. Credo siano 2.568 le udienze che sono state necessarie per ottenere 10 assoluzioni e 14 archiviazioni”. ”Quindi non c’e’ nessuno nella storia di nessun Paese al mondo che e’ stato attaccato come sono stato attaccato io da certa magistratura”, ha proseguito il Cavaliere. ”Io mi sono sempre difeso, ho sempre fatto valere le mie buone ragioni e ottenuto i risultati che ho ottenuto perche’ alla fine in tutti i processi ho trovato un ‘giudice a Berlino’, come usa dirsi”.

Negli atti dell’inchiesta milanese sul caso Ruby non ci sono fotografie che ritraggono Silvio Berlusconi nudo in compagnia di alcune ragazze ospiti ad Arcore. E’ quanto si apprende da fonti giudiziarie. Delle fotografie scrive oggi ‘Il Fatto quotidiano’, precisando peraltro che ‘gli scatti’ stanno circolando nel mercato del gossip. Lo stesso procuratore della Repubblica di Milano Edmondo Bruti Liberati aveva spiegato ieri che nel corso delle perquisizioni e degli accertamenti degli investigatori sono state trovate delle foto che sono pero’ ”irrilevanti” per l’economia dell’inchiesta e dal punto di vista penale. Alcune delle fotografie, trovate nei cellulari delle ragazze che hanno frequentato Arcore, potrebbero finire comunque negli atti per la richiesta di giudizio immediato per il premier, per ‘rafforzare’ l’impianto accusatorio.
 
BRUTI, NON ANCORA SCIOLTO ‘NODO’ SU SEPARAZIONE REATI – I magistrati milanesi che indagano sul caso Ruby non hanno ancora sciolto il nodo giuridico relativo alla separazione o meno dei reati di prostituzione minorile e concussione contestati al premier Silvio Berlusconi. Lo ha precisato il procuratore della Repubblica di Milano Edmondo Bruti Liberati. I pm stanno ‘meditando’ se inoltrare la richiesta di giudizio immediato per il premier per tutti e due i reati, o separarli e inviare la richiesta di processo solo per quello di concussione. La prostituzione minorile, infatti, e’ un reato che richiede la citazione diretta (il pm puo’ mandare a giudizio direttamente l’imputato davanti al tribunale) e non il rito immediato. Il nodo verra’ sciolto nelle prossime ore e, quasi certamente, tra lunedi’ e martedi’ la richiesta di giudizio immediato verra’ inoltrata al gip Cristina Di Censo.

CAMERA RINVIA ATTI A PM, COMPETENTE TRIBUNALE MINISTRI – Sul ‘caso Ruby’ la Camera respinge con 315 ‘si’ e 298 ‘no’ la richiesta della procura di Milano di perquisire l’ufficio del ragioniere di Berlusconi, Giuseppe Spinelli. I Pm milanesi per la maggioranza non sono competenti ad occuparsi della vicenda che vede il presidente del Consiglio accusato di concussione e prostituzione minorile. Competente secondo la Camera e’ il Tribunale dei ministri, perche’ Berlusconi (questa la tesi) avrebbe chiamato la questura di Milano in qualita’ di premier, per evitare un incidente diplomatico con l’Egitto, convinto che Ruby fosse nipote di Mubarak. Secondo l’avvocato di Berlusconi Ghedini, ora la procura dovrebbe rinviare gli atti al Tribunale dei ministri o fare ricorso alla Corte costituzionale.

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