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Ruby, pm chiederanno processo a Berlusconi dopo voto alla Camera

Nicole Minetti (Ansa)

Non ci sarà alcun nuovo interrogatorio per Nicole Minetti, l’ex igienista dentale di Silvio Berlusconi, diventata consigliere regionale lombardo del Pdl e indagata a Milano per la vicenda dei presunti festini a luci rosse nella villa del premier ad Arcore ai quali, secondo la ricostruzione dei magistrati, ha partecipato anche Ruby.  Ci sarà invece a breve – dopo il voto di giovedì alla Camera – la richiesta di giudizio immediato per il Presidente del Consiglio accusato di concussione e prostituzione minorile. In un colloquio di questa mattina tra il Procuratore della Repubblica Edmondo Bruti Liberati e il difensore di Nicole Minetti, l’avvocato Daria Pesce, si è arrivati a un accordo: l’ex soubrette, sotto inchiesta per induzione e favoreggiamento della prostituzione minorile, almeno al momento non farà il bis anche se potrebbe farsi risentire – lo ha spiegato il legale – dopo la chiusura delle indagini.

Quello che ha messo a verbale domenica pomeriggio, quando a sorpresa è stata interrogata, rimane, per gli inquirenti “esaustivo”. Se Minetti a tre domande ha risposto con un ‘mi avvalgo della facolta’ di non risponderé, su altri capitoli di questa vicenda ha dato la sua versione: non solo ha spiegato di aver avuto “una relazione affettiva” stabile con Berlusconi giustificando così un prestito di oltre 20 mila euro ricevuto con un bonifico bancario dal premier la scorsa estate (sarebbe rimasta senza soldi in quanto avrebbe prestato alla sorella 30 mila euro); ha anche fornito la sua ricostruzione di quanto accadde in Questura a Milano, nella notte tra il 27 e il 28 maggio scorsi, quando il capo del Governo telefonò chiedendo di “accelerare le procedure” per il ‘rilascio” di Ruby. Ed è su questo episodio che i procuratori aggiunti Ilda Boccassini e Piero Forno e il pm Antonio Sangermano, si apprestano a chiedere al gip Cristina Di Censo il processo a Berlusconi, al quale è anche contestato il reato di prostituzione minorile. I tre pm, che dovrebbero inoltrare la richiesta entro la fine di questa settimana, anche oggi (ieri, ndr) hanno lavorato per sistemare il fascicolo che dovrebbe contenere circa il doppio degli atti finora inviati a Montecitorio per ottenere di perquisire gli uffici di Giuseppe Spinelli, il fiduciario del premier che, anche tramite Minetti, avrebbe provveduto alle spese delle ragazze che hanno partecipato alle feste a villa San Martino. Da quanto si è appreso, però la Procura, prima di ‘muoversi’, dovrebbe aspettare il voto della Camera previsto per giovedì sera. Infatti tra i documenti che il giudice dovrà vagliare ci sono anche i nuovi documenti bancari raccolti dagli inquirenti che testimonierebbero le ‘ricompense’ avute dalle giovani modelle e show girl e ulteriori intercettazioni e verbali di testimonianze, tra cui quelli della stessa Ruby, finora mai resi noti con una discovery. Riguardo al capo di imputazione della richiesta di giudizio, é probabile che ricalchi quello dell’ invito a comparire notificato al Capo del Governo il 14 dicembre scorso. Quanto alle indagini, pare invece, che la Procura voglia fare luce su alcuni punti: come la presenza di Iris Berardi ad Arcore nel maggio del 2009 e nel novembre successivo a villa Certosa, quando era ancora minorenne. Inoltre potrebbero anche esserci sviluppi su presunte irregolarità circa la gestione delle ragazze-testimoni da parte della difesa. Ragazze che, secondo una intercettazione, sono state convocate a villa San Martino per fare il punto della situazione dopo le perquisizioni del giorno prima. Infine, il capitolo droga – gli oltre 12 chili di cocaina trovati al fidanzato di Marysthelle Polanco (l’uomo è stato arrestato il 3 agosto ed è stato condannato a 8 anni con rito abbreviato) – farebbe parte di indagini che riguardano un giro di narcotrafficanti.

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