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Ruby, l’urlo delle donne: ‘Siamo più di un milione. Berlusconi dimettiti’

Piazza del Popolo (Ansa)

E’ partito dal palco di piazza del Popolo a Roma l’urlo delle donne “indignate” che oggi manifestano in tutta Italia e all’estero per rivendicare la dignità del sesso femminile. Al via dell’attrice Isabella Aragonese, da piazza del Popolo é partito, dopo un minuto e mezzo di silenzio, l’incitazione “Se non ora quando?”, a cui la piazza ha risposto “Adesso”.

Un minuto e mezzo di silenzio, seguito da un urlo collettivo. E probabilmente anche liberatorio. Cosi’ prendera’ il via oggi pomeriggio la grande kermesse per la dignita’ delle donne organizzata dal comitato “Se non ora quando” a Roma e in piu’ di 230 citta’ italiane, oltre ad aver rapidamente “contagiato” una trentina di localita’ straniere, anche dall’altra parte del mondo.

Un gruppo di giovani attrici, salite sul palco di piazza del Popolo a Roma, ha letto una serie di e-mail a sostegno della manifestazione “se non ora quando?”. Lettere di donne contro “il modello unico”, contro “la superficialità” e “perché le donne non sono stupide e hanno deciso di reagire a tante cose che hanno ferito la nostra sensibilità”. Sono messaggi inviati da giovani, meno giovani, madri e precarie. Sul palco sono state invitate da Isabella Ragonese che presentandole ha ricordato che in Italia “la cultura è un po’ come le donne: molto forte, ma deve sempre combattere”.

“Adesso”: così le donne e gli uomini dalla terrazza del Pincio hanno risposto al palco di piazza del Popolo che chiedeva “Se non ora quando?”. Il flashmob è parte della manifestazione che si sta tenendo nella Capitale. Dopo il boato dalla terrazza del Pincio i manifestanti si stanno dirigendo in corteo verso piazza del Popolo. Dalla terrazza è stato srotolato un striscione rosa con lo slogan “Vogliamo un Paese che rispetti le donne tutte”.

Un gruppo di manifestanti, sembra oltre un migliaio, che si era staccato dalla manifestazione in corso a Piazza del Popolo hanno invaso la piazza di Montecitorio, scavalcando le transenne e sono giunte davanti alla porta della Camera.

DAL PALCO, SIAMO PIU’ DI UN MLN NEL MONDO – “Siamo più di un milione nel mondo. Ci siamo appena contate”: ha detto dal palco di piazza del Popolo a Roma, sede principale della manifestazione per la dignità della donna ‘Se non ora quando?’ l’attrice Angela Finocchiaro.

MONICA VITTI, LE DONNE MI HANNO SEMPRE SORPRESO – Monica Vitti da molto tempo lontana dalla vita pubblica per i suoi problemi di salute, ha voluto far sentire la sua voce alle donne di piazza del Popolo oggi a Roma. “Le donne mi hanno sempre sorpreso”, ha detto per lei Angela Finocchiaro riportandone tutto l’orgoglio per la protesta ‘Se non ora quando?’.

ANNA FINOCCHIARO, GELMINI SBAGLIA E’ PREGIUDIZIO – “Perché non viene qui a vedere quali donne sono qui? Ce ne sono di diversissime: giovani, meno giovani, addirittura anziane. Quello del ministro Gelmini è un pregiudizio”. Così il capogruppo al Senato del Pd, Anna Finocchiaro, risponde al ministro della Pubblica istruzione che ha detto che in piazza per le manifestazioni ‘Se non ora quando’ ci sono “poche radical chic”. “Abbiamo deciso di indossare sciarpe bianche: il bianco è l’insieme di tutti i colori e rappresenta la variegata gamma di esperienze che c’é qui”. A chi sostiene se le donne di piazza del Popolo sono “bacchettone”, Finocchiaro ricorda chi ha combattuto perché la prostituzione fosse una libera scelta, mentre chi voleva imporre norme rigide è il ministro Carfagna e questo governo “con un provvedimento che, guarda caso, adesso è scomparso”.

CAMUSSO, GOVERNO FA POLITICA CONTRO LE DONNE – “Questo è un governo che ha sempre fatto una politica contro le donne. Basti pensare che il primo provvedimento è stato quello di cancellare la legge contro le dimissioni in bianco, usate per licenziare le lavoratrici in cinte”: lo ha detto il segretario della Cgil, Susanna Camusso, a margine della manifestazione in piazza del Popolo a Roma. “Siamo qui – ha spiegato Camusso – per non sentirci dire ‘perche’ siete state zitte?’. Voglio un Paese in cui sia possibile vivere come donne con dignità. Il futuro delle ragazze – ha concluso – è una cosa fondamentale per questo Paese”.

BERSANI, PIAZZA DICE A BERLUSCONI ANDAR VIA – “Berlusconi da tempo dovrebbe andarsene ed è quello che gli chiedono queste piazze”. Così il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, che sta assistendo alla manifestazione ‘Se non ora quando?’ tra la folla di piazza del Popolo. “Come è scritto nella Costituzione, chi svolge una funzione pubblica deve poterla svolgere con disciplina e onore, senno ne viene un danno enorme al volto dell’Italia nel mondo e alla capacità di risolvere i problemi del Paese”, sottolinea Bersani. “Berlusconi deve andarsene e liberare il Paese da un danno e un imbarazzo gravissimo”, ribadisce il segretario del Pd.

VENDOLA, OGGI COLPO MORTALE A BERLUSCONISMO – “Oggi credo che sia un colpo mortale per il berlusconismo”. Lo ha detto il leader di Sel Nichi Vendola, arrivato a Milano per la manifestazione per la dignità delle donne organizzata dal comitato trasversale ‘Se non ora, quando?’. “Oggi è una giornata speciale – ha aggiunto Vendola -, in tutta Italia centinaia di migliaia di donne e uomini rifiutano di obbedire a un comando culturale e politico per il quale è previsto che le relazioni uomo e donna siano basate su un rapporto gerarchico, su un codice maschilista che fa sì che le donne tornino a essere ornamento, prede dell’attività venatoria di un genere maschile malato di onnipotenza”. Per Vendola, le persone che oggi sono scese in piazza sono la prova tangibile di un’Italia diversa. “Esiste un’Italia migliore di Lele Mora – ha concluso Vendola – di Emilio Fede, di Fabrizio Corona e di Silvio Berlusconi”.

DANDINI, DA OGGI TEMA E’ DIGNITA’ DONNE – “Questa piazza emoziona, non può lasciare indifferenti, sarò una inguaribile ottimista ma io tutta questa gente me l’aspettavo”. Dice all’ANSA Serena Dandini, mentre sul palco di piazza del Popolo a Roma per la manifestazione ‘Se non ora quando?’ Isabella Ragonese e le altre organizzatrici ballano scatenate sulla musica di Patty Smith. “Da una parte ho anche un po’ di rabbia perché mia figlia è qui in piazza e questo vuol dire che dopo tanti anni quella cultura patriarcale e maschilista che pensavamo di aver sconfitto o quantomeno addomesticata è invece viva e ci ha portate di nuovo a scendere in piazza”. La manifestazione è “un successo perché abbiamo conquistato spazi impensabili fino a qualche giorno fa per parlare di una cosa così centrale nella vita di tutti, la dignità delle donne in Italia. Siamo agli ultimi posti in Europa per precariato, parità, lavoro e diritti e tra i primi come vittime di violenza. Da oggi bisogna rimettere al centro il tema della donna”. Serena Dandini fa anche un accenno al premier: “Il suo comportamento è la punta dell’iceberg di una cultura diffusa”.

MARONI: DA PROCURA IMPUTAZIONI MOLTO DEBOLI – Secondo il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, le imputazioni nei confronti di Silvio Berlusconi per la vicenda della marocchina Ruby sono ”molto deboli e non hanno sostanza”. Maroni, nel corso della registrazione della trasmissione di Fabio Fazio ‘Che tempo che fa’ ha appunto parlato di ”imputazioni molto deboli” da parte della Procura di Milano e ha spigato che, a suo avviso, la competenza e’ del tribunale dei ministri.

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