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Ospedale San Leonardo, via al ticket regionale

Con l’inizio della nuova settimana è arrivata un’amara sorpresa per i cittadini in campo sanitario: anche all’ospedale San Leonardo da ieri si paga per ricevere cure al pronto soccorso. Il ticket regionale, una volta applicabile soltanto ai codici rossi, da ieri è stato allargato anche ai cosiddetti “codici bianchi” e “verdi” provocando le vibranti proteste dei cittadini.

Con l’inizio della nuova settimana è arrivata un’amara sorpresa per i cittadini in campo sanitario: anche all’ospedale San Leonardo da ieri si paga per ricevere cure al pronto soccorso. Il ticket regionale, una volta applicabile soltanto ai codici rossi, da ieri è stato allargato anche ai cosiddetti “codici bianchi” e “verdi” provocando le vibranti proteste dei cittadini.

Diversi sono stati i casi, verificatisi durante l’intero arco della giornata di ieri, di persone che, ignare del nuovo provvedimento, hanno protestato perché per ricevere un servizio al pronto soccorso, hanno dovuto pagare la tassa prevista dall’amministrazione regionale. Tra i casi più gravi, quello di un pensionato che, in preda ad una crisi di nervi, ha aggredito verbalmente un medico. La situazione però è subito tornata calma, grazie anche all’intervento degli agenti di Polizia in servizio al drappello dell’ospedale. Sul caso è partita anche a Castellammare e in tutta l’area stabiese la protesta delle associazioni per i consumatori.”E’ da tempo che sottolineiamo la nostra contrarietà all’ipotesi di un ticket sul pronto soccorso – a parlare è Terenzio Morgone, dirigente di Dimensione Civica -, soprattutto perché la nostra impressione è che sia proposto semplicemente come strumento per fare cassa”. Questa la posizione assunta in merito all’introduzione del ticket sulle prestazione Dea, con code bianco o verde. Per l’associazione sarebbe più giusto nei confronti di tutti i cittadini dirottare i codici bianchi (cioè quelli senza alcuna emergenza) sulle normali liste di attesa, utilizzando così uno strumento per disincentivare gli accessi inappropriati al pronto soccorso. Discorso a parte invece per i codici verdi. Si tratta delle emergenze differibili, quelle cioè per cui si può intervenire nel giro di qualche ora. Non capiamo perché questo accesso dovrebbe essere punito, poiché la natura del danno si scopre, nella maggioranza dei casi, proprio grazie al ricorso al pronto soccorso”. Intanto con il ticket al pronto soccorso è previsto almeno il 50% in meno di visite al San Leonardo. Questi sono i dati forniti dagli operatori sanitari che hanno già previsto un vertiginoso calo di presenze all’ospedale stabiese. . “Tutto ciò – commenta un infermiere – significa che prima, al pronto soccorso, venivano persone anche per farsi semplicemente misurare la pressione oppure per farsi un’iniezione. E, a un nostro rifiuto, rischiavamo anche di essere picchiati”. Una situazione che, dunque, sembrerebbe evidenziare l’aspetto positivo dell’introduzione del ticket per i cosiddetti “codici bianchi”. A Castellammare del resto l’ospedale San Leonardo ha applicato da subito (e senza gli inconvenienti balzati agli onori delle cronache nazionali) il ticket di 25 euro, in vigore dal 1° gennaio, sulle prestazioni non urgenti di pronto soccorso. Il tutto, con risultati definiti soddisfacenti dagli addetti ai lavori.

Francesco Fusco

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