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Operaio ferito abbandonato davanti a un’ospedale

Lavorava al nero e veniva pagato a giornata, e' stato abbandonato, ferito e privo di conoscenza davanti a un ospedale dal suo datore di lavoro che poi e' scappato. L'operaio, 38 anni di Bucine, era precipitato da un'impalcatura a Montevarchi in provincia di Arezzo, ora e' ricoverato in coma farmacologico al Cto di Firenze.

Lavorava al nero e veniva pagato a giornata, e’ stato abbandonato, ferito e privo di conoscenza davanti a un ospedale dal suo datore di lavoro che poi e’ scappato. L’operaio, 38 anni di Bucine, era precipitato da un’impalcatura a Montevarchi in provincia di Arezzo, ora e’ ricoverato in coma farmacologico al Cto di Firenze.

Il titolare quarantenne di una ditta artigianale, F. C di Terranuova Bracciolini, e’ stato denunciato con l’accusa di lesioni colpose e violazioni alle norme sulla sicurezza e sul lavoro e il cantiere sequestrato.  Secondo la ricostruzione dei carabinieri, sabato scorso l’operaio sarebbe caduto da un’impalcatura, sulla quale era salito per svolgere dei lavori di ristrutturazione di una palazzina. Ancora non e’ chiaro se con lui ci fossero dei colleghi. Dopo essersi accorto dell’incidente, il titolare della ditta lo avrebbe accompagnato con la propria auto in ospedale, per poi scappare. Davanti al pronto soccorso l’operaio e’ stato trovato dai sanitari in uno stato di semicoscienza. Sabato scorso, dopo essere stato sottoposto ai primi accertamenti all’ospedale valdarnese della Gruccia, dove i sanitari gli hanno riscontrato fratture multiple, l’uomo e’ stato trasportato con l’elisoccorso all’ospedale fiorentino di Careggi, dove adesso si trova in prognosi riservata e dove e’ tenuto in coma farmacologico.  Una storia quella di Montevarchi in cui si intrecciano due problematiche sociali, quello della sicurezza dei lavoratori e del lavoro in nero.  Dagli ultimi dati diffusi il mese scorso dal Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale, oltre la meta’ dei cantieri edili ispezionati non rispetta la normativa sul lavoro. Nel periodo in esame (1 agosto 2006-31 marzo 2008), sono stati ispezionati 42.454 cantieri, per un totale di 67.313 aziende ispezionate, delle quali 38.742 sono risultate irregolari, pari al 58%. Nel complesso, le attivita’ imprenditoriali che hanno ricevuto provvedimenti di sospensione sono state 5.282, di cui 2.741 (52%) hanno poi regolarizzato la loro posizione. Queste ispezioni, fa sapere il ministero, rientrano nell’attivita’ di contrasto al lavoro nero: in questi 20 mesi, si e’, infatti, registrato, in base ai dati del Ministero, un incremento dei lavoratori occupati nel settore dell’edilizia pari a 103.488.  L’assunzione di nuovi soggetti non conosciuti dall’Inail in edilizia, dal 1 agosto 2006 al 31 marzo 2008 – fa sapere il Ministero – e’ stato di 233.588 lavoratori, “corrispondenti agli abitanti della citta’ di Messina”. Di questi, 130.134 (pari al 56%) sono stranieri. Tra gli stranieri emerge il dato della Romania: 83.841, pari al 64%.

Barbara Lucianelli

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