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Nazismo, lite tra Germania e Italia

Il ministro degli Esteri, Franco Fattini, difende il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, dall'attacco del giornale tedesco Frankfurter Allgemeine Zeitung (Faz), per il suo discorso tenuto a El Alamein sul nazifascismo e per la sentenza della Cassazione che per la prima volta ha chiesto un risarcimento al governo tedesco attuale per la strage di Civitella di Arezzo compiuta dai nazisti il 29 giugno 1944. Anche Michael Steiner, ambasciatore tedesco in Italia, ha preso le distanze dall'articolo della Faz.

Il ministro degli Esteri, Franco Fattini, difende il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, dall’attacco del giornale tedesco Frankfurter Allgemeine Zeitung (Faz), per il suo discorso tenuto a El Alamein sul nazifascismo e per la sentenza della Cassazione che per la prima volta ha chiesto un risarcimento al governo tedesco attuale per la strage di Civitella di Arezzo compiuta dai nazisti il 29 giugno 1944. Anche Michael Steiner, ambasciatore tedesco in Italia, ha preso le distanze dall’articolo della Faz.

FRATTINI – «Credo che si debbano commentare con profondo rammarico le parole nei confronti del presidente Napolitano che ha espresso un pensiero che tutti gli italiani, senza eccezioni, condividono», ha detto Frattini prima di partire per il consiglio straordinario dei ministri Ue a Marsiglia. Frattini ha parlato di «affermazioni gravi e inaccettabili». L’articolo del quotidiano tedesco, secondo Frattini, merita un commento sebbene «non sia abitudine del ministero degli Esteri» replicare alla stampa. Il responsabile della Farnesina ha ribadito «i rapporti continui e intensi di grande amicizia con la Germania», ricordando che l’Italia rispetta comunque «la decisione di qualunque Stato di rivolgersi alla Corte internazionale. Troveremo sicuramente il modo di parlare di questo con Berlino». Sabato infatti il governo tedesco ha fatto ricorso a una corte internazionale contro la sentenza della giustizia italiana.

SCHIFANI – Anche il presidente del Senato, Renato Schifani, ha espresso solidarietà al capo dello Stato. Al presidente Napolitano, «oggetto di ingiuste critiche per i concetti da lui formulati in occasione della commemorazione a El Alamein, va la mia piena solidarietà», ha aggiunto Schifani, che auspica «un chiarimento da parte tedesca, anche alla luce delle apprezzabili e condivise parole pronunciate da Frattini».

AMBASCIATORE – «In Germania e in Italia vige il principio della libertà di stampa, ciononostante: l’articolo è ineffabile, errato e completamente inadeguato nei confronti del presidente Napolitano», ha commentato l’ambasciatore tedesco Steiner. Il diplomatico ha reso noto di aver anche scritto una lettera al capo dello Stato.

 

FAZ – Domenica la Faz, in un articolo intitolato «Si continua a sparare», aveva scritto: «Per alcuni in Italia la seconda guerra mondiale non è ancora finita, non lo è per il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e nemmeno nel Palazzo di Giustizia di Roma». Il quotidiano se la prende in particolare con il discorso pronunciato da Napolitano a El Alamein sulla «insostenibilità delle motivazioni e degli obiettivi dell’impresa bellica nazi-fascista». «Da membro fedele dell’ex Pci, Napolitano ha continuato a condurre la guerra con mezzi politici quasi 70 anni dopo quegli eventi nell’evidente convinzione che il nazifascismo in Italia non può essere così morto da non dover continuare a essere perseguito». La Faz ha criticato anche l’autocompiacimento con cui gli organi d’informazione italiani «si sono affrettati a comunicare al popolo la lieta novella della possibile manna in arrivo dal nord» grazie alla sentenza della Cassazione. E ha osservato che, mentre «sfodera di nuovo la clava dei crimini nazisti» contro la Germania, l’Italia dovrebbe ricordarsi di non esser «stata solo vittima» di una guerra in cui «gli italiani entrarono con entusiasmo». Salvo poi fare la Resistenza – sostiene ancora il quotidiano tedesco – con attentati e azioni che spesso esponevano a dure rappresaglie la popolazione.

Barbara Lucianelli

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