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Nasce cardiopatica alla 25ma settimana, operata

Una bambina, nata alla 25/ma settimana di gestazione con una gravissima cardiopatia congenita e un peso di 740 grammi, e' stata operata da specialisti e esperti provenienti da tre centri di eccellenza toscani: l' Ospedale pediatrico Apuano (Opa) di Massa (Massa Carrara), Le Scotte (Siena) e il pediatrico Meyer (Firenze).

Una bambina, nata alla 25/ma settimana di gestazione con una gravissima cardiopatia congenita e un peso di 740 grammi, e’ stata operata da specialisti e esperti provenienti da tre centri di eccellenza toscani: l’ Ospedale pediatrico Apuano (Opa) di Massa (Massa Carrara), Le Scotte (Siena) e il pediatrico Meyer (Firenze).

Una sinergia che ha permesso alla piccola di crescere di peso in condizioni di stabilita’ e di venir sottoposta a un difficilissimo intervento chirurgico. Appena venuta alla luce, la piccola ha evidenziato subito una gravissima cardiopatia congenita ma dato il peso (740 grammi) non e’ stata considerata dagli specialisti immediatamente operabile. I professori Franco Bagnoli (neonatologia), Carlo Pierli (emodinamica), Bruno Murzi (cardiochirurgia) e Riccardo Moschetti (anestesia pediatrica) hanno cosi’ provveduto a individuare e mettere in atto un percorso per stabilizzarla, farla crescere di peso e poterla cosi’ operare. L’ intervento chirurgico, realizzato presso le strutture del Pediatrico Apuano di Massa (Massa Carrara), e’ stato possibile solo quando la bambina ha praticamente raddoppiato il suo peso. Cosa questa che si e’ resa possibile grazie ad una terapia farmacologica endovena che si e’ protratta nel tempo. In quattro mesi, il team di terapia intensiva neonatale delle Scotte di Siena e’ riuscito nel doppio intento di raddoppiare il peso della piccola e di mantenerla stabile sotto il profilo clinico. Un risultato, questo, che “rappresenta – dicono gli specialisti che si sono occupati della bambina – un caso unico nella letteratura scientifica italiana”. L’ intervento, spiega il dottor Murzi “e’ consentito nel creare un collegamento con un tubicino di goretex di 3 millimetri tra l’ arteria succlavia e quella polmonare cosi’ da permettere l’ afflusso di sangue al polmone”. In pratica, e’ stato costruito un Dotto di Botallo, cioe’ l’ apertura che porta sangue dall’ aorta nell’ arteria polmonare e che si richiude naturalmente dopo la nascita del neonato. Tre giorni dopo l’ intervento la piccola e’ stata trasferita dall’ Opa di Massa al Pediatrico Meyer di Firenze, nel reparto di terapia intensiva neonatale in attesa di venir trasferita, una volta superata la fase postoperatoria, al reparto di neonatologia delle Scotte di Siena. La piccola dovra’ essere nuovamente operata.

Susy Miraglia

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