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Napolitano vede genitori: ‘Mai più campi insicuri’

l presidente della Repubblica Giorgio Napolitano con la madre dei bambini vittime del rogo nel campo rom (Ansa)

Quella accaduta ieri nel campo nomadi di Roma in cui hanno perso la vita quattro bambini, ”e’ stata una tragedia che pesa dolorosamente su ciascuno di noi e che ci rende ancor più convinti della necessità di non lasciare esposte a ogni rischio comunità che da accampamenti di fortuna, degradati e insicuri, debbono essere tempestivamente ricollocate in alloggi stabili e dignitosi”. 

E’ quanto afferma il Presidente della Repubblica, che oggi si è recato all’Istituto di medicina legale dove ha incontrato i famigliari delle 4 giovani vittime. ”Le autorità locali e nazionali – ha aggiunto Napolitano – non possono non sentirsi impegnate ancor più fortemente a dare soluzione a un problema così grave in termini umani e civili”.  Ai genitori e alla superstite sorella dei 4 bambini Rom orrendamente periti nel rogo del precario rifugio in cui vivevano – si legge nella nota diffusa dal Quirinale – ho voluto esprimere il sentimento di umana solidarietà che con me oggi provano tutti i romani e gli italiani. E’ stata una tragedia che pesa dolorosamente su ciascuno di noi – sottolinea Napolitano – e che ci rende ancor più convinti della necessità di non lasciare esposte a ogni rischio comunità che da accampamenti di fortuna, degradati e insicuri, debbono essere tempestivamente ricollocate in alloggi stabili e dignitosi. Le autorità locali e nazionali – conclude – non possono non sentirsi impegnate ancor più fortemente a dare soluzione a un problema così grave in termini umani e civili”.

PROCURA PROCEDE PER ABBANDONO MINORI – Abbandono di minori. Per questa ipotesi di reato, fino a questo momento contro ignoti, sta procedendo la procura di Roma nell’ambito dell’inchiesta sulla morte dei quattro bimbi rom in un accampamento abusivo.
 
UE: INTEGRAZIONE ROM SIA PRIORITA’ – ”La tragedia di ieri a Roma dimostra che l’integrazione dei Rom deve restare in cima alle priorita’ dell’agenda politica”. E’ il commento della vicepresidente della Commissione europea, Viviane Reding, responsabile per la giustizia e protagonista la scorsa estate di un duro scontro con il presidente Nicolas Sarkozy sulle espulsioni dei Rom dalla Francia, accusata di ”discriminazione razziale”. ”Per la Commissione – ha aggiunto Reding in una dichiarazione all’ANSA – la questione dei Rom e’ molto piu’ di una semplice storia estiva. Stiamo lavorando con gli stati membri per migliorare la situazione dei Rom in Europa”.

Intanto stamattina è stato smantellato dagli agenti della polizia municipale l’insediamento abusivo a Roma, in via Appia Nuova, dove ieri sera è scoppiato l’incendio. Gli abitanti del campo, una ventina, sono stati invece portati in una struttura di accoglienza del Comune. Altre bonifiche e sgomberi nella stessa zona, dove ci sono altri due insediamenti abusivi abitati in tutto da circa 40 persone, potrebbero avvenire già da domani o nei prossimi giorni. Questa mattina, sul luogo della tragedia, si è recato anche il prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro.

ALEMANNO: LUTTO CITTADINO. O REGOLE E BIMBI AFFIDATI – Il sindaco Gianni Alemanno ha annunciato l’intenzione di proclamare il lutto cittadino. ”Chiederemo alla Protezione civile di allestire delle tendopoli. Cosi’ potremmo sgombrare tutti i microcampi fatti di baracche di morte” spiega il sindaco. Lo sgombero dei microinsediamenti abusivi, secondo quanto annunciato dal sindaco, ”avverra’ a giorni”.

 I nomadi che vivono a Roma dovranno accettare le nuove condizioni di sicurezza che l’amministrazione intende perseguire con i campi regolari: diversamente, annuncia Alemanno, ”si potra’ procedere anche all’affidamento dei minori. ”Facciamo appello anche al Tribunale dei Minori”, ha detto Alemanno al termine di un vertice in Prefettura. ”Noi intendiamo dare attenzione particolare proprio ai minori: le tendopoli serviranno a questo. Se c’e’ un rifiuto da parte delle famiglie deve essere fatto l’affidamento”.

 ”Chiederemo al governo complessivamente 30 milioni di euro” annunciato Alemanno. ”Per fronteggiare questa emergenza chiederemo al ministero della Difesa delle strutture: ci sono ad esempio delle caserme dismesse che potranno essere utilizzate”, ha aggiunto il sindaco.
 
”Non accetteremo veti di Tizio e Caio, faremo le tendopoli dove riterremo opportuno farlo, e non ci saranno presidenti di municipio e comitati civici che tengano” dice Alemanno. Annunciando l’intenzione di chiedere alla Protezione civile di allestire delle tendopoli, il sindaco ha detto: ”Le tendopoli saranno installate ovunque vi siano terreni idonei e comunque lontani dai centri abitati”.
 
MARONI: RITARDI PER GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA – ”I ritardi cui il sindaco Alemanno si riferiva sono i ricorsi al Tar, per esempio i Comuni vicini a Roma, per impedire la realizzazione di campi attrezzati: purtroppo non si puo’ impedire a un Comune di fare ricorso al Tar e cio’ che e’ avvenuto e’ un problema di giustizia amministrativa che ha determinato i ritardi”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Roberto Maroni. A margine di un incontro con i lavoratori di un’azienda in crisi a Varese, il titolare del Viminale ha ricordato a proposito dei Rom che ”il piano e’ stato definito dal commissario straordinario, prefetto di Roma, ed e’ stato finanziato dal ministero dell’Interno con 23 milioni di euro: ovviamente – ha concluso – una volta definito questo piano e’ compito delle autorita’ locali di dare attuazioni”.
 
SANT’EGIDIO: PIANO NOMADI IN FORTE RITARDO – ”Il piano nomadi del Comune e’ in forte ritardo. Contestualmente all’abbattimento di campi abusivi e’ previsto che chi viene sgomberato venga spostato in nuovi campi attrezzati ma questo finora non e’ accaduto”. Per il portavoce della comunita’ di Sant’Egidio, Mario Marazziti, ogni volta che c’e’ uno sgombero ”si deve ricominciare da capo soprattutto per il percorso scolastico dei minori”. Marazziti spiega che ”quando si abbatte un insediamento abusivo normalmente si offre una soluzione alternativa temporanea; proprio perche’ le famiglie vivono in modo precario in baracche abusive si creano luoghi meno sicuri”. Dalla comunita’ di Sant’Egidio un monito alle amministrazioni, anche a quelle del passato: ”Bisogna uscire dalla logica del grande campo attrezzato che e’ una soluzione di serie b e porta solo problemi”. La proposta e’ quella ”di un numero maggiore di campi piu’ piccoli, ma anche di case in affitto con maggiore attenzione verso i gruppi che non possono vivere nello stesso luogo perche’ non compatibili”.
 

CARD.VALLINI, SUPERARE I CAMPI ROM – ”E’ una tragedia che mi ha profondamente turbato”. Lo afferma il cardinale vicario di Roma, Agostini Vallini, esprimendo il proprio cordoglio per i 4
bimbi. Vallini chiede che le autorita’ preposte ”assicurino ai nomadi condizioni di vita dignitose e sicure”, procedendo a un ”graduale inserimento” e al superamento dei campi rom. 
 
”La morte dei quattro bambini rom, avvenuta nella serata di ieri, proprio al termine della Giornata per la Vita, a causa di un incendio in un campo abusivo sull’Appia Nuova e’ una tragedia che mi ha profondamente turbato”, afferma il prelato. ”Davanti a questo nuovo tragico fatto – aggiunge il vicario del Papa per la diocesi di Roma – la comunita’ cristiana non puo’ rimanere indifferente. Affido alla bonta’ misericordiosa di Dio le piccole vittime, invito tutta la comunita’ diocesana a ricordarle nella preghiera ed esprimo il mio affetto ai familiari e a tutti coloro che nella nostra citta’ si trovano a vivere in condizioni di estremo degrado”.
 
”Incoraggio le autorita’ – conclude il cardinale Vallini – a proseguire nell’impegno intrapreso a realizzare campi attrezzati dove siano assicurate ai nomadi condizioni di vita dignitose e sicure, procedendo gradualmente ad un inserimento sociale che faccia superare la realta’ dei campi”. Il cardinal Vallini era intervenuto anche nello scorso agosto esprimendo il proprio cordoglio e la propria vicinanza in occasione della morte del piccolo Mario, tre anni, carbonizzato nella periferia Ovest di Roma a causa di un rogo sprigionatosi da una candela accesa dal padre per tenere lontani i topi che infestavano la baracca in cui avevano trovato riparo.

 QUATTRO BIMBI MORTI – Sono tre maschi e una femmina le vittime dell’incendio scoppiato ieri sera in un campo rom di Roma. I piccoli, fratelli, avevano dai 4 agli 11 anni. L’incendio causato da un tizzone ardente contenuto in un braciere, utilizzato per riscaldare l’ambiente. I bimbi stavano dormendo. Sgombrati piu’ volte, erano tornati ad accamparsi a Tor Fiscale, alla periferia della capitale. Il sindaco sul posto con i soccorritori. ‘Le burocrazie maledette – ha detto Alemanno – hanno bloccato il nostro piano nomadi’.

 POLVERINI: ALEMANNO? RESPONSABILITA’ DI TUTTI  – ”Purtroppo quando le cose vanno male la responsabilita’ e’ di tutti. Questo e’ un Paese che ha vari livelli di amministrazione e quindi anche vari livelli di responsabilita’ ”. Lo ha detto la presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, a margine di una iniziativa al Tempio di Adriano, a chi le chiedeva a suo avviso di chi fosse la responsabilita’ della morte dei quattro bimbi nel rogo della baracca di ieri sera. ”Responsabilita’ di Alemanno? Quando muoiono quattro bambini – ha aggiunto – il colpevole non puo’ essere uno solo”

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