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Muore nella sala d’attesa, era noto in stazione

E’ morto questa mattina nella sala d’attesa piena zeppa di gente. Ma nessuno se n’è accorto perchè sembrava stesse dormendo. Se ne è andato cosi’ il ‘signor Franco’, uno dei volti noti della Stazione Centrale di Milano, conosciuto da molti perchè li’, spesso, la notte, dormiva e perchè per raggranellare qualche euro aiutava i passeggeri a portare bagagli e valigie.

E’ morto questa mattina nella sala d’attesa piena zeppa di gente. Ma nessuno se n’è accorto perchè sembrava stesse dormendo. Se ne è andato cosi’ il ‘signor Franco’, uno dei volti noti della Stazione Centrale di Milano, conosciuto da molti perchè li’, spesso, la notte, dormiva e perchè per raggranellare qualche euro aiutava i passeggeri a portare bagagli e valigie.

Il ‘signor Franco’ era conosciuto cosi’, nessuno si era mai curato che di cognome facesse Mauri: 70 anni, pare divorziato, faceva parte dell’esercito dei senzatetto che vivono tra i binari, i treni e la ‘Galleria delle carrozzè che corre dietro la facciata dell’edificio costruito in stile che è un mix di liberty e art deco. Nonostante fosse ufficialmente (e gelidamente) catalogato come “un senza fissa dimora” in quanto aveva scelto un angolo o una panchina come giaciglio di fortuna, in realta’, non aveva nulla a che vedere con il tipico clochard. Dice chi ha avuto a che fare con lui, “era vestito in modo decente, era ben coperto anche se non si curava molto”. Solo qualche volta, per gli acciacchi legati all’eta’, si presentava nell’infermeria della stazione per chiedere quel minimo di assistenza che una struttura del genere è in grado di dare. Lui era una di quelle persone che, pur nell’indigenza, aveva sempre cercato di guadagnare qualche spicciolo. E cosi’ come altri si era ‘inventato’ un lavoretto: si piazzava sulle banchine, sotto le navate, e portava fuori dalla stazione, giu’ per le imponenti scalinate, i bagagli dei passeggeri appena scesi dai treni. Li accompagnava fino alla fermata dei taxi, dei bus o del Malpensa Express. Era una sorta di servizio di facchinaggio quello che offriva e, per giunta, “senza domandare un euro”, è stato riferito. “Non chiedeva mai soldi, ma si aspettava una mancia, che il piu’ delle volte arrivava”. Ma questa mattina, quasi in punta di piedi, è morto. Era su una sedia nella sala d’attesa, quella vicina al binario numero 6, gremita di passeggeri. Viaggiatori che cercavano di ripararsi dal freddo e che li’ per li’ non hanno prestato attenzione all’uomo. Non si sono resi conto di quel che era accaduto. Il ‘signor Franco’ sembrava essersi assopito, come tante altre volte. Aveva la testa semi-nascosta e reclinata su una spalla. Pareva dormisse. E invece non si è piu’ risvegliato. Il medico dell’infermeria della Stazione, attorno alle 10, non ha potuto che constatare il decesso per arresto cardiocircolatorio facendolo risalire a un’ora prima. In realta’ non si sa quale sia stata la causa, anche se si sospetta un infarto. Per questo il pm di turno ha disposto l’autopsia.

Daniele Romano

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