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Muore Hofmann: cercava farmaco, scoprì l’Lsd

Albert Hofmann era quanto di piu' lontano si potesse immaginare dalla cultura ribellistica degli anni Sessanta. Era un serio ricercatore svizzero, dipendente di una nota multinazionale farmaceutica come la Sandoz, regolarmente sposato. Eppure, scoprendo quasi per caso l'Lsd, fini' per diventare uno dei padri di quella rivoluzione culturale che 40 anni fa cambio' il mondo. Hofmann nacque a Baden, in Svizzera, nel 1906 e studio' chimica all'Universita' di Zurigo.

Albert Hofmann era quanto di piu’ lontano si potesse immaginare dalla cultura ribellistica degli anni Sessanta. Era un serio ricercatore svizzero, dipendente di una nota multinazionale farmaceutica come la Sandoz, regolarmente sposato. Eppure, scoprendo quasi per caso l’Lsd, fini’ per diventare uno dei padri di quella rivoluzione culturale che 40 anni fa cambio’ il mondo. Hofmann nacque a Baden, in Svizzera, nel 1906 e studio’ chimica all’Universita’ di Zurigo.

La sua passione era la chimica di piante ed animali. COnsegui’ un dottorato sulla struttura della chitina e, una volta assunto nei laboratori della casa farmaceutica a Basilea, si mise a studiare l’ergot o segale cornuta (un fungo parassita della segale), per cercare di isolarne il principio attivo. Gli effetti allucinogeni dell’ergot erano conosciuti da secoli: la sua ingestione provoca deliri allucinatori e forti dolori alle gambe, definiti un tempo “febbre del pellegrino”. Componente comune degli alcaloidi della segale cornuta e’ proprio l’acido lisergico. Lavorando su questo, Hofmann nel 1938 sintetizzo’ il dietilamide-25 dell’acido (25 perche’ proveniva dal campione con quel numero). Era l’Lsd, ma li’ per li’ non se ne accorse nessuno. La sostanza, apparentemente priva di utilita’, fu messa da parte. Fu cinque anni dopo, nel 1943, che Hofmann scopri’ casualmente i suoi effetti allucinogeni. Lo scienziato stava maneggiando l’Lsd-25, quando alcune gocce gli finirono sulle dita. Inavvertitamente Hofmann si porto’ le dita alla bocca e ingeri’ la sostanza. Fu il primo trip acido della storia. Non fu un gran che’: stordimento e senso di irrequietezza. Ma lo scienziato decise di studiare quella sostanza e di sperimentarla ancora su se stesso. Tre giorni dopo, il 19 aprile, assunse 250 microgrammi di Lsd prima di tornare a casa in bicicletta. Quel breve viaggio, raccontato poi nella sua autobiografia, spalanco’ le porte all’era psichedelica. Il serio scienziato svizzero pensava di aver scoperto un farmaco per la cura della schizofrenia, in grado anche di favorire le sessioni di psicoterapia. A questo fine lo sperimento’ a lungo su stesso e sui colleghi. Non solo: comincio’ a studiare anche altre piante allucinogene: in Messico sintetizzo’ la psilobicina dai funghi, trovo’ sostanze simili a quelle dell’Lsd nei semi dell’Ololiuhqui (Rivea Corymbosa) e studio’ a lungo le foglie della cosiddetta “Maria Pastora”. Nel frattempo, fino al ’66 la Sandoz forniva gratuitamente l’Lsd a psichiatri e psicologi, a scopo promozionale. La droga trovo’ un largo uso per la cura di depressione, autismo e alcolismo. Si ritiene che molti servizi segreti studiarono l’uso dell’Lsd per gli interrogatori e il controllo mentale. Negli anni Cinquanta pero’, gli studiosi americani Timothy Leary e Richard Alpert cominciarono ad usare il farmaco come un mezzo di esplorazione e crescita spirituale. L’Lsd divenne la droga degli artisti e dei ribelli degli anni Sessanta, finche’ nel 1967 la scienza ufficiale lo bollo’ come dannoso per la salute e lo fece mettere al bando in tutto il mondo. Hoffman soffri’ molto per questa proibizione. Disse che l’Lsd era una medicina per l’anima, che era stata usata con successo per decenni in psicoanalisi e che diventava pericolosa solo se finiva in mani sbagliate. Secondo lui, il movimento hippy si era impadronito del suo farmaco, e l’establishment lo aveva demonizzato solo per combattere i figli dei fiori. Nel 2007, Hofmann fu inserito nella classifica dei 100 geni viventi. Ma l’ultima soddisfazione gliel’hanno data nel dicembre scorso le autorita’ mediche svizzere, autorizzando la sperimentazione dell’Lsd per alleviare le sofferenze dei malati terminali.

Barbara Lucianelli

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