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Marecoccola di Sorrento, proprietari in manette per abusivismo edilizio

SORRENTO. Sono due le ordinanze di custodia cautelare nell’ambito dell’inchiesta sull’abusivismo edilizio nella struttura turistica e balneare Marecoccola di Sorrento. Il gip di Torre Annunziata Nicola Russo ha firmato ieri mattina il provvedimento agli arresti domiciliari per Giuseppe De Gregorio, amministratore dell’azienda, e un provvedimento di obbligo di soggiorno nel comune di Sant’Agnello per il figlio, Natale De Gregorio, proprietario della struttura.

SORRENTO. Sono due le ordinanze di custodia cautelare nell’ambito dell’inchiesta sull’abusivismo edilizio nella struttura turistica e balneare Marecoccola di Sorrento. Il gip di Torre Annunziata Nicola Russo ha firmato ieri mattina il provvedimento agli arresti domiciliari per Giuseppe De Gregorio, amministratore dell’azienda, e un provvedimento di obbligo di soggiorno nel comune di Sant’Agnello per il figlio, Natale De Gregorio, proprietario della struttura.

I provvedimenti sono scattati a seguito di varie denunce precedenti per violazione dei sigilli. La Polizia sorrentina infatti, circa un mese fa, aveva sequestrato la struttura ricettiva per una serie di abusi edilizi. Il 22 agosto scorso il blitz, nel corso del quale tra l’altro 8 camere al momento del controllo erano occupate da turisti che furono trasferiti in un’altra struttura ricettiva sorrentina. In quell’occasione gli uomini in divisa riscontrarono ampliamenti fuorilegge e costruzioni ex novo completamente abusive. Numerose in definitiva furono le violazioni di sigilli. I controlli sono continuati anche nelle settimane successive e molte difformità e abusi sono state rilevate in tutta la struttura. Tra queste, anche la mancanza dell’autorizzazione per l’attività turistica. In effetti a proposito risulta una richiesta di licenza alla Regione, ma quel nullaosta non è mai stato concesso a causa di abusi precedentemente accertati. Una storia particolarmente complessa dunque, quella che vede protagonista la struttura Marecoccola e i suoi proprietari. Il complesso sorge al confine tra Sorrento e Sant’Agata dei Due Golfi. Un’area protetta da vincoli paesaggistici e ambientali. Intanto proprio alla luce degli ultimi episodi anche nei prossimi giorni continueranno i controlli della task force antiabusivismo edilizio al lavoro in penisola sorrentina e nell’area stabiese. Tutti i comuni del comprensorio saranno infatti monitorati costantemente con l’obiettivo di scongiurare la nascita di nuovi cantieri abusivi. I controlli si estenderanno anche alle zone alte di Castellammare, a Gragnano e, in cima ai Lattari, a Pimonte e Agerola. Un’attività, quello di monitoraggio antiabusivismo, che in passato ha sortito molti risultati per le forze dell’ordine e le istituzioni impegnate in questo campo.

FRANCESCO FUSCO

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