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L’Italia piange, sono iniziati i funerali di stato per le 289 vittime del terremoto

Sono cominciati, presieduti dal segretario di Stato vaticano, monsignor Tarcisio Bertone, i funerali solenni per le 289 vittime del terremoto in Abruzzo. Nel piazzale della Caserma della Guardia di Finanza, a Coppito, 205 bare ed una folla di amici e parenti in lutto.

Sono cominciati, presieduti dal segretario di Stato vaticano, monsignor Tarcisio Bertone, i funerali solenni per le 289 vittime del terremoto in Abruzzo. Nel piazzale della Caserma della Guardia di Finanza, a Coppito, 205 bare ed una folla di amici e parenti in lutto.
Per consentire lo svolgimento dei funerali, nel giorno del Venerdì Santo in cui la Chiesa ricorda la crocefissione di Gesù, è arrivata la dispensa straordinaria del Papa. La cerimonia è concelebrata dall’Arcivescovo metropolita dell’Aquila, monsignor Giuseppe Molinari e da tutti i vescovi dell’Abruzzo e del Molise.

L’OMELIA – L’Italia intera è oggi raccolta attorno alle bare delle vittime del terremoto, e mostra di credere nei valori della solidarietà e fraternità. Questi sono valori saldi nel popolo italiano ha detto il cardinal Bertone nell’omelia, invitando all’«omaggio alle vittime», al «compianto e alla preghiera», «stretti idealmente attorno alle bare» e accanto alle «autorità civile e militari che testimoniano la solidale presenza dell’intero popolo italiano». Così il segretario di Stato vaticano ha esortato alla vicinanza con quanti stanno facendo «l’esperienza di essere spogliati di tutto». «In questa vostra città e nei paesi vicini, che hanno conosciuto altri momenti difficili nella loro storia – ha detto Bertone – si raccoglie oggi idealmente l’Italia intera, che ha dimostrato, anche in questa difficile prova, quanto siano saldi i valori della solidarietà e della fraternità ce la segnano in profondità».

IL MESSAGGIO DEL PAPA – In apertura delle esequie il segretario personale del Papa, monsignor Georg Gaenswein, ha letto un messaggio del Pontefice. Il Papa si è detto «spiritualmente vicino» «in queste ore drammatiche» alle persone colpite dalla «immane tragedia del terremoto», implora «da Dio il riposo eterno per le vittime, la pronta ripresa dei feriti, per tutti il coraggio di continuare a sperare senza cedere allo sconforto».
«Sono certo – assicura il Papa nella lettera – che con l’impegno di tutti si può far fronte alle necessità più impellenti. La violenza del sisma ha creato situazioni di singolare difficoltà. Ho seguito gli sviluppi del devastante fenomeno tellurico dalla prima scossa di terremoto, che si è avvertita anche in Vaticano, e ho notato con favore il manifestarsi di una crescente onda di solidarietà, grazie alla quale si sono venuti organizzando i primi soccorsi, in vista di una azione sempre più incisiva sia dello Stato che delle istituzioni ecclesiali, come anche dei privati». Benedetto XVI assicura che «la Santa Sede intende fare la sua parte, unitamente alle parrocchie, agli istituti religiosi e alle aggregazioni laicali. Questo è il momento dell’impegno, in sintonia con gli organismi dello Stato, che già stanno lodevolmente operando…». Il Papa spiega di aver affidato a monsignor Gaenswein «il compito di recarvi di persona l’espressione della mia accorata partecipazione al lutto di quanti piangono i loro cari travolti dalla sciagura».

LE ESEQUIE – I soccorritori hanno trasformato il piazzale della Caserma della Guardia di Finanza in una chiesa a cielo aperto. Tanta, tantissima la gente presente. Sono infatti migliaia le macchine che sono affluite presso la scuola delle Fiamme Gialle. Una lunghissima colonna di auto che si è formata dall’uscita dell’autostrada A24 fino alla caserma in cui alla fine hanno trovato posto migliaia di persone. Per il lutto nazionale proclamato per il sisma in Abruzzo, la strada da Roma fino alla caserma di Coppito (L’Aquila), è stata costellata di bandiere a mezz’asta. Vessili calati a Roma, sul Raccordo Anulare, all’ingresso dell’autostrada e poi arrivando a L’Aquila, fino alle tre bandiere (il tricolore, quella dell’Unione Europee e quella delle Fiamme Gialle) nel grande piazzale all’interno della caserma.

LE AUTORITA’ – Con l’arrivo del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, accolto da Guido Bertolaso, le sedie del settore autorità predisposto all’interno della caserma della Guardia di Finanza sono al completo. Presenti il presidente del Senato, Renato Schifani, quello della Camera, Gianfranco Fini, il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, accompagnato dai sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta, Paolo Bonaiuti e dal ministro dell’Interno, Roberto Maroni. Nell’enorme piazzale sono giunti anche il presidente emerito della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi e il vicepresidente della commissione Europea, Antonio Tajani. Numerosi anche i rappresentanti dell’opposizione: dal segretario del Pd, Dario Franceschini a Piero Fassino; dal segretario di Rifondazione comunista Paolo Ferrero a quello dell’Unione di centro, Lorenzo Cesa.

BERLUSCONI – Il presidente del Consiglio ha scelto di seguire i funerali solenni prendendo posto tra i parenti delle vittime del terremoto e non tra le autorità. Prima dell’inizio della cerimonia, nella caserma delle fiamme gialle a Coppito, il premier è passato davanti alle bare tenendo le mani giunte, visibilmente commosso, e poi si è intrattenuto con alcuni parenti e amici delle vittime, per rivolgere loro delle parole di sostegno e conforto.

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