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L’Europa lotta contro l’alcolismo

Lotta senza quartiere in Europa per ridurre l'alcolismo ma soprattutto i problemi correlati al consumo dell'alcol. Un solo esempio: In Italia un incidente su tre e' di fatto legato allo stato di ebbrezza del guidatore, mentre in Europa il bere troppo o il bere male e' responsabile di quasi 200.000 decessi l'anno.

Lotta senza quartiere in Europa per ridurre l’alcolismo ma soprattutto i problemi correlati al consumo dell’alcol. Un solo esempio: In Italia un incidente su tre e’ di fatto legato allo stato di ebbrezza del guidatore, mentre in Europa il bere troppo o il bere male e’ responsabile di quasi 200.000 decessi l’anno.

L’offensiva lanciata da Bruxelles lo scorso anno per ridurre la piaga sta dando i primi risultati concreti. La commissaria europea alla salute Androulla Vassiliou ha infatti annunciato che sono pronti 78 piani di azione per intervenire sui comportamenti di giovani e meno giovani: vanno da una formazione specifica per le cassiere dei supermercati per meglio identificare i minori al momento dell’acquisto di alcolici, fino alla produzione di video interattivi per permettere ai medici di individuare insieme ai loro pazienti i rischi dell’alcolismo. I nuovi piani sono stati discussi nel “Forum europeo sull’alcol e la salute” che ha riunito a Bruxelles tutti coloro che possono concretamente portare un contributo positivo: dalle grandi societa’ che producono alcolici alle federazione delle imprese europei di vini, dai distributori che li mettono in commercio ai centri di ricerca, fino ai produttori e le cooperative agricole europee. Ogni paese comunitario applichera’ i piani piu’ consoni alle loro esigenze. Va detto che oltre la meta’ dei piani d’azione riguardano sia l’informazione e l’educazione sui danni che puo’ provocare l’eccesso di alcol, sia una maggiore responsabilita’ nella comunicazione commerciale e nella vendita di alcolici. Tra le novita’ c’e’ anche la presentazione di piani specifici per modificare il comportamento di bambini e di adolescenti rispetto all’alcol. In effetti, ricorda la Commissione europea, un giovane europeo su cinque tra i 15 e i 24 anni alza troppo il gomito consumando cinque bicchieri o piu’ nella stessa occasione. “I problemi degli alcolisti o degli alcol dipendenti sono una minoranza, i grandi problemi sono quelli correlati al consumo anche non eccessivo di alcol” ha spiegato all’Ansa Tiziana Codenotti presente ai lavori per Eurocare Italia, un’associazione che opera in una rete europea per la prevenzione dei problemi legati all’alcol. “In Italia – dice Codenotti – la guida sotto l’effetto dell’alcol e’ all’ordine del giorno. Il fenomeno riguarda tutta la popolazione, giovane e meno giovane. Certo il giovani – precisa – restano un gruppo a rischio importante perche’ l’uso dell’alcol e’ associato sia all’inesperienza della guida, sia ad altri comportamenti come la velocita”’.

Barbara Lucianelli

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