Da Padova a Napoli, un viaggio nel patrimonio artistico italiano
25 Gennaio 2011
Bondi, domani voto camera su mozione sfiducia (Ansa)
Bondi, domani voto
25 Gennaio 2011
Mostra tutto

Leggo, ergo sum? No, resto sveglia

Sempre più spesso noto che il contenuto dei mezzi informativi non è vero contenuto. Venire a conoscenza giornalmente dai maggiori quotidiani e telegiornali di ogni minimio dettaglio di un qualsiasi “delitto italiano”,  o  di quel “famoso party”,  non è l’informazione più adeguata che si dovrebbe trattare o almeno, in questo momento,  non come notizia di apertura.

Sempre più spesso noto che il contenuto dei mezzi informativi non è vero contenuto. Venire a conoscenza giornalmente dai maggiori quotidiani e telegiornali di ogni minimio dettaglio di un qualsiasi “delitto italiano”,  o  di quel “famoso party”,  non è l’informazione più adeguata che si dovrebbe trattare o almeno, in questo momento,  non come notizia di apertura.

Inoltre, come se non bastasse, tali comunicazioni vengono supportate anche da trasmissioni di approfondimento; come se la sola lettura o visione di queste, non bastasse a far comprendere l’argomento trattato. Siamo arrivati al punto in cui ci basterà solamente aprire quelle famose “porte”, perché la “storia” sia  narrata nuovamente attraverso l’utilizzo di “mega plastici”.
Detto ciò, ritengo ci siano problemi ben più importanti che i mezzi di informazione dovrebbero affrontare in questo momento.
L’ultimo bollettino trimestrale per l’anno 2010 stilato dalla Banca d’Italia rileva infatti che l’occupazione continua a ridursi, risultando, purtroppo, più marcata tra i giovani.
Le incerte prospettive sulle condizioni del mercato del lavoro generano una riduzione del reddito disponibile e di conseguenza comportamenti di consumo delle famiglie improntati alla cautela.
Il pessimo scenario della nostra economia, pur ridotto a semplice risultanza di dati statistici, raramente trova spazio tra le notizie di apertura. E, quelle volte che viene citato, diventa oggetto di strumentalizzazione a fini politici.
Rifletto sulle diverse motivazioni che spingono i mezzi di informazione a preferire un contenuto piuttosto che un altro, nell’intento di trovare una risposta.
Per esempio, secondo la legge di mercato, un’offerta risponde sempre ad una precisa domanda. Ovvero, l’informazione deve soddisfare ciò che il lettore o spettatore richiede (anche se si tratta di contenuto vuoto, potrei aggiungere).
A mio avviso, questa spiegazione è denigrante e riduttiva per chi legge, ascolta e vuole un determinato tipo d’informazione.
Non dobbiamo, di certo sostenere quella fastidiosa tesi del LEGGO, ERGO SUM.
Non voglio, poi, pensare, ad una logica prestabilita, in cui si cerca di sviare l’attenzione dell’opinione pubblica dai problemi reali del paese con argomenti futili.
Infatti, non credo sia questo il caso dell’Argentina, che durante delicati periodi storici doveva essere assopita, mediante la visione delle telenovelas, che conducevano lo spettatore in realtà immaginarie.
                   
L’ammonimento per “eccellenza” dalla notizia che ci sta  “Rubando il cuore “ è già arrivato!

Agnese Pizzi

Comments are closed.