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Lavori e rifiuti, Castellammare diventa invivibile

CASTELLAMMARE DI STABIA. Lavori in corso e rifiuti, la città diventa impraticabile anche a piedi. E’ l’allarme lanciato da un comitato civico di persone che esterneranno il loro malcontento al sindaco Salvatore Vozza e all’amministrazione comunale. Principali responsabili dell’impasse cittadina sono i lavori di rifacimento della piazza Umberto e della rete fognaria, nonché del collettore per il fiume Sarno. A queste problematiche, si è aggiunta poi l’emergenza rifiuti degli ultimi giorni che sta riempiendo le strade cittadine di immondizia.

CASTELLAMMARE DI STABIA. Lavori in corso e rifiuti, la città diventa impraticabile anche a piedi. E’ l’allarme lanciato da un comitato civico di persone che esterneranno il loro malcontento al sindaco Salvatore Vozza e all’amministrazione comunale. Principali responsabili dell’impasse cittadina sono i lavori di rifacimento della piazza Umberto e della rete fognaria, nonché del collettore per il fiume Sarno. A queste problematiche, si è aggiunta poi l’emergenza rifiuti degli ultimi giorni che sta riempiendo le strade cittadine di immondizia. «I lavori – accusa Vincenzo S., studente universitario e tra i fautori della protesta – non giustificano il caos di traffico ed il caos che fanno di Castellammare una delle città più invivibili d’ Italia. Non si può non evidenziare che, nonostante l’emergenza, non sono state affrontate misure straordinarie idonee a fronteggiare l’emergenza. L’unica cosa fatta è stata di invitare i cittadini a lasciare a casa la macchina ad utilizzare i mezzi pubblici. Ma tali inviti, considerata la situazione dei mezzi pubblici stabiesi, lasciano il tempo che trovano». Tuttavia il vero problema, a sentire i cittadini, va individuato nella impraticabilità di molti marciapiedi. «Passeggiare a piedi per la città ed in periferia – dichiara invece Vincenzo M., residente in via Don Minzoni che ha aderito al comitato – è diventato arduo e pericoloso. Basta spostarsi nella centralissima via Roma dove esistono ampi marciapiedi per il transito pedonale pieni di insidie e trabocchetti. Le aiuole, che in passato ospitavano alberi poi seccati e mai ripiantati, sono diventate dei grossi avvallamenti con pericolo di inciampare per i pedoni. La pavimentazione, costituita con cubetti di porfido, in molti punti è completamente distrutta, tanto che nella sola giornata di martedi, tre persone sono dovute ricorrere alle cure del pronto soccorso». Ma la crisi rifiuti ha spostato l’allarme anche nelle periferie della città. «Anche in periferia – aggiunge Franco E., residente in via Privati – si vivono momenti di brivido quando si deve effettuare una passeggiata. E’ il caso del marciapiede in via Panoramica, tra l’ufficio postale di Scanzano e via Privati. Ebbene una parte dello stesso è completamente sprofondato». Inadempienze che testimoniano, per l’opposizione di centrodestra, la scarsa attenzione dell’amministrazione comunale alle tematiche inerenti la viabilità. Agguinge Antonio Sicignano, vicepresidente regionale dei Circoli della Libertà e presidente del Circolo stabiese: «è un fatto inaccettabile che si sia deciso di concentrare tanti lavori nello stesso arco temporale, ed in concomitanza dell’estate. Tale scelta sta producendo danni alla viabilità, al commercio cittadino e, fra un po’, anche al turismo estivo. A breve, inoltre, chiuderanno anche via Cosenza e via Petraro, e con la piazza Principe Umberto già chiusa, Castellammare è isolata su tre lati. A questo punto, vi è anche un problema di sicurezza. Infatti, se, malauguratamente, dovesse verificarsi un evento tellurico o vulcanico, la situazione sarebbe drammatica. Manca un piano di sicurezza. Nei prossimi giorni, visto il silenzio dell’amministrazione, chiederemo al prefetto di Napoli di valutare la condizione stabiese anche da questo punto di vista».

FRANCESCO FUSCO

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