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L’Aquila, paura e dolore. Giovedì altri due morti

Paura e dolore. L'Aquila affronta così la quarta notte dal terremoto che ha fatto 289 vittime (uno dei quali ancora da identificare) nel giorno dei funerali di Stato. Ma le macerie continuano a restituire cadaveri: in via Roma, nel centro de L'Aquila, i Vigili del fuoco hanno infatti individuato altri due corpi, a quanto sembra due vittime della scossa di assestamento di giovedì.

Paura e dolore. L’Aquila affronta così la quarta notte dal terremoto che ha fatto 289 vittime (uno dei quali ancora da identificare) nel giorno dei funerali di Stato. Ma le macerie continuano a restituire cadaveri: in via Roma, nel centro de L’Aquila, i Vigili del fuoco hanno infatti individuato altri due corpi, a quanto sembra due vittime della scossa di assestamento di giovedì. Si tratterebbe di una donna di 53 anni e di sua figlia di 18 anni. La scomparsa delle due sarebbe stata segnalata soltanto giovedì sera e dunque si è iniziato a scavare soltanto in nottata. Il decesso, secondo la Guardia di Finanza, è seguito alla forte scossa registrata giovedì alle 21.38. Le vittime erano entrate in casa per recuperare dei vestiti contravvenendo alle indicazioni della Protezione civile.

NUOVE SCOSSE – Alle 21.38 di giovedì sera, come detto, la terra ha tremato di nuovo, facendo impennare i sismografi con una potenza di 4.9 gradi della scala Richter. Un altro palazzo è crollato nel centro dell’Aquila. Un’altra scossa è stata avvertita poco prima delle 5:30 (magnitudo 3.7). E sempre nell’ambito dello sciame sismico in corso in provincia dell’Aquila, una nuova replica è stata avvertita dalla popolazione alle 8,41 (magnitudo 3.0). Le località prossime all’epicentro sono Campotosto, Capitignano, Montereale.

BERLUSCONI– «È il giorno della commozione» ha detto il Silvio Berlusconi, tornando a parlare, come aveva fatto già giovedì, di un «dolore lancinante». «Voglio ringraziare gli abitanti dell’Abruzzo – ha aggiunto – per la loro compostezza e la loro prova di civiltà. È una lezione per tutti gli italiani ed oggi i loro morti sono i morti di tutta la nazione». Così il premier in corso di un collegamento telefonico a Mattino Cinque. Berlusconi ha poi sottolineato di essere in prima fila per far fronte all’emergenza: «Questo è il compito del presidente del Consiglio ed io sono al lavoro dalle 3:40, ora del terremoto, e sto pensando solo a questo».

«TROVEREMO I FONDI» –«Sono stato toccato in modo incredibile da tutti questi casi, sia di chi ha perso la casa e sia dalle persone che hanno perso dei figli. È un’esperienza che non potrò mai dimenticare. Il governo si impegna davanti agli italiani per far rinascere il territorio» ha detto Berlusconi a poco più di un’ora dai funerali solenni. «Io garantisco – ha aggiunto – che troveremo tutti i fondi indispensabili. Possiamo contare su un fondo europeo ed il nostro vicepresidente della Commissione Antonio Tajani si è già attivato. Abbiamo dieci settimane per presentare un progetto nei dettagli e contiamo di avere tra i 400 e i 500 milioni di euro in tre anni». «Sono stati già stanziati 30 milioni di euro – ha ricordato il Cavaliere – a cui si sono aggiunti i 70 erogati ieri dal Consiglio dei ministri e poi ci sono già i 16 milioni stanziati dal Ministero dell’istruzione per la ricostruzione della Casa dello Studente.

«TUTTE LE CASE SARANNO RICOSTRUITE» – Dopo Pasqua vareremo un decreto per gli altri fondi e valuteremo l’entità del fabbisogno». «Spero in una opposizione democratica e collaborativa. Se questo accadrà sarò il più felice di tutti» ha spiegato il presidente del Consiglio, commentando a Radiorai l’atteggiamento costruttivo dell’opposizione sul terremoto abruzzese. «Tutte le case distrutte saranno ricostruite» ha ribadito poi il premier. E un gruppo di esperti russi si recherà in Italia domenica, 12 aprile, per valutare la stabilità degli edifici nelle zone colpite dal terremoto: si tratterebbe del primo aiuto dall’estero accettato dal nostro Paese in seguito al sisma che ha colpito L’Aquila.

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