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La Russa: ‘Pronti a migrazioni bibliche’

La folla di tunisini qualche giorno fa (Ansa)

Dalla Libia puo’ arrivare un’ondata di immigrazione di ”proporzioni catastrofiche” e l’Europa non puo’ ”lasciare l’Italia da sola”. 

Lo ha detto il ministro dell’ Interno, Roberto Maroni, all’arrivo al Consiglio europeo Affari Interni a Bruxelles. Il ministro ha ricordato che ”Frontex, e non noi, ha parlato di 1 milione e mezzo” di rifugiati, ed ha osservato che ”esiste il pericolo Al Qaida”. L’Italia puo’ ”fronteggiare l’emergenza” immigrati causata dalle rivolte in Nordafrica, ”ma non per tanto tempo”. Lo ha detto il ministro dell’interno, Roberto Maroni, arrivando al Consiglio europeo Affari interni che si tiene a Bruxelles.

LA RUSSA, DOBBIAMO ESSERE PRONTI A MIGRAZIONI BIBLICHE – ”Dobbiamo essere pronti a migrazioni bibliche”. Lo ha detto il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, rispondendo ad una domanda sulla crisi in Libia durante la Telefonata di Maurizio Belpietro, su Mattino Cinque.  Le notizie sui possibili sbarchi in massa di profughi ”sono sicuramente verosimili”, ha detto La Russa, sottolineando che ”tutti sanno che, gia’ in condizioni normali, la Libia era un punto di partenza di molti barconi carichi di immigrati e che questo flusso si e’ interrotto in seguito all’accordo” con Gheddafi. ”In una situazione del genere, dunque – ha aggiunto – potrebbe esserci un flusso straordinario e noi sappiamo che i soli stranieri che lavorano in Libia sono 2 milioni e mezzo: una percentuale di questi potrebbe tentare di raggiungere l’Europa. Dobbiamo essere preparati – ha concluso – a migrazioni bibliche”.  La Difesa ha messo a disposizione alcuni ex siti militari per ospitare gli immigrati che dovessero riversarsi in massa in Italia dalla Libia e dagli altri Paesi dal nord Africa: si trovano tutti nel centro-sud, ma il ministro Ignazio La Russa non dice dove, per evitare che la gente possa ”allarmarsi”. Anche se non ce n’e’ ragione, ha detto intervenendo a Mattino Cinque. ”Ho fornito al ministro dell’Interno, con cui sono in continuo contatto – ha detto La Russa – un elenco di luoghi dove si possa immaginare, nel caso ci fosse questo flusso, di accogliere le persone che arriveranno, mentre il centro di Mineo sara’ destinato ai richiedenti asilo”. Ma ”non e’ il caso di dare il nome dei siti – ha proseguito – perche’ non dipende da me la decisione finale e quindi potrei dare notizie poi non confermate dalla realta’, anche se si tratta di regioni tutte non lontanissime dal posto dello sbarco, nel centro-sud”. Inoltre, ha detto ancora il ministro, ”la gente potrebbe allarmarsi, senza ragione peraltro, perche’ si trattera’ comunque di luoghi dove potranno essere ospitate delle persone in assolute condizioni di sicurezza”.
 
LA RUSSA, RISCHIO INFILTRAZIONI TERRORISTICHE ESISTE – Alla base di quanto sta avvenendo in Libia e in altri paesi del nord Africa ”vi e’ una somma di motivazioni, molte nobili ma alcune pericolose: sicuramente un anelito di liberta’, in alcuni casi la poverta’, ma ci preoccupa anche l’infiltrazione del terrorismo islamico, che c’e’ sicuramente nella Cirenaica, che secondo noi e’ gia’ a forte rischio”. Lo ha detto il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, intervenendo a mattino Cinque. ”Noi abbiamo il dovere, poiche’ la Libia e’ a un tiro di scoppio – ha aggiunto -, di essere prudenti e di non lasciarci andare a valutazioni troppo semplicistiche”. Il governo italiano stanziera’ dei fondi? ”Temo di si”’, ha risposto La Russa, sottolineando che ”c’e’ una forte azione italiana tesa a coinvolgere come responsabilita’, e quindi come risposta, l’Europa. L’Europa, che si appresta probabilmente anche a mettere delle sanzioni che io considero comprensibili e giustificabili in linea d’ipotesi, pero’ deve avere anche la responsabilita’ di contribuire alla soluzione”. Secondo La Russa, va bene ”l’esecrazione generale”, ma poi ”non avere dall’Europa un appoggio forte in termini di risorse, se non di condivisione di accoglienza come noi ci augureremmo, ci sembra veramente un atto di debolezza e non di forza dell’Europa”

BARROSO, NON E’ IL PROBLEMA DI UN SOLO PAESE – ”Chiedero’ agli Stati membri di mostrare solidarieta”’. Lo ha dichiarato alla vigilia del vertice di oggi  il presidente della Commissione Europea, Jose’ Manuel Barroso, dopo un incontro con l’alto commissario Onu per i diritti umani, affrontando il tema della possibili migrazioni dal Nord Africa. ”Dobbiamo rispondere al problema in modo europeo”, ha detto Barroso. Che ha precisato che la Commissione non intende modificare la legislazione europea attuale ma attivare “un’azione della Commissione con la cooperazione dei governo”. “Possiamo mobilitare – ha aggiunto il capo dell’esecutivo europeo – risorse d’urgenza. Ne ho parlato con il presidente della Repubblica e con il presidente del Consiglio italiani e ne sono stati grati. Possiamo usare gli strumenti attuali per avere, se necessario, una risposta più forte da parte della Ue”. La questione della migrazione illegale – ha poi osservato Barroso – a volte viene usata in maniera contraria a quello che dovrebbe essere. Ci sono leader che dicono che se non li supportiamo ci mandano migliaia di migranti. Non possiamo accettare questa minaccia”.o raggiunto le coste italiane.a

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