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La famiglia Mez chiede un risarcimento di 25 milioni di euro

«Abbiamo quantificato una richiesta economica pari a 25 milioni di euro per tutta la famiglia di Meredith Kercher». Lo ha annunciato l'avvocato Francesco Maresca che assiste i familiari della studentessa inglese uccisa a Perugia il primo novembre 2007. «Si tratta di una richiesta economica pari a 5 milioni di euro per ognuno dei famigliari di Metz - ha spiegato il legale al termine dell'udienza davanti al gup Paolo Micheli - ed è e riferita unicamente alla posizione di Rudy Guede, l'unico ad avere chiesto il rito abbreviato». Per quanto riguarda la posizione degli altri imputati per l'omicidio della giovane studentessa, l'avvocato Maresca si è associato alla richiesta di rinvio a giudizio formulata dal pm riservandosi per la quantificazione del danno economico ad una fase successiva.

«Abbiamo quantificato una richiesta economica pari a 25 milioni di euro per tutta la famiglia di Meredith Kercher». Lo ha annunciato l’avvocato Francesco Maresca che assiste i familiari della studentessa inglese uccisa a Perugia il primo novembre 2007. «Si tratta di una richiesta economica pari a 5 milioni di euro per ognuno dei famigliari di Metz – ha spiegato il legale al termine dell’udienza davanti al gup Paolo Micheli – ed è e riferita unicamente alla posizione di Rudy Guede, l’unico ad avere chiesto il rito abbreviato». Per quanto riguarda la posizione degli altri imputati per l’omicidio della giovane studentessa, l’avvocato Maresca si è associato alla richiesta di rinvio a giudizio formulata dal pm riservandosi per la quantificazione del danno economico ad una fase successiva.

SCONTRO LEGALI-PM – Intanto l’avvocato Luciano Ghirga, difensore di Amanda Knox, lancia un attacco frontale ai pubblici ministeri del procedimento sulla morte di Meredith Kercher: «Trattare la personalità della mia assistita è stata un’attività non dovuta in questo contesto giudiziario dove bisogna decidere se rinviarla o meno a giudizio». Poi Ghirga ha puntato il dito contro la fuga di notizie avvenuta sabato scorso: il riferimento è proprio alle dichiarazioni spontanee di Amanda al gup. «Alle 11 di sabato – spiega Ghirga – voi giornalisti già sapevate tutto, non può andare avanti in questa maniera un procedimento dove si gioca sia la vita di tre ragazzi che la verità su un omicidio. Sappiamo di chi si tratta, qualcuno che prima si lamenta della fuga di notizie a proprio danno e poi ne alimenta altre». Durante l’intervallo, al pm Giuliano Mignini è stato chiesto di commentare il duro attacco al suo operato: «Non conosco i termini di questa accusa» ha risposto. L’avvocato Nicodemo Gentile, difensore di Rudy Guede, ha poi precisato che la richiesta di ergastolo per il proprio assistito non è stata vissuta come un dramma definitivo: «Siamo tranquilli perché a partire dalla prossima udienza smonteremo analiticamente tutta la ricostruzione del Pm a carico di Rudy». Assente nella giornata delle parti civili l’avvocato Giulia Bongiorno, difensore di Raffaele Sollecito.

 

RUDY-AMANDA – L’avvocato Walter Biscotti, altro difensore di Rudy Guede, ai giornalisti presenti davanti al nuovo palazzo del Tribunale di Perugia ha ammesso che «un testimone ha affermato di sapere che a Rudy piaceva Amanda». Una testimonianza, se provata nei fatti, da considerare importante ai fini della ricostruzione delle dinamiche dell’omicidio Metz redatte dal Pm Giuliano Mignini. Per l’accusa, infatti, Rudy conosceva sia Amanda sia Raffaele e la notte tra il 1 e il 2 novembre avrebbero ucciso Meredith per un rifiuto a un gioco sessuale di gruppo. Rudy ha invece sempre ribadito di non conoscere e di non aver mai frequentato gli altri due imputati. «Contestiamo fermamente che ci sia stata una sudditanza di Rudy nei confronti di Amanda. Un testimone ha solo detto che a Rudy piaceva Amanda. Tutto qui».

PARTI CIVILI – Dopo la requisitoria dei Pm Giuliano Mignini e Manuela Comodi che sabato scorso hanno chiesto l’ergastolo per Rudy Guede con rito abbreviato e il rinvio a giudizio per Amanda Knox e Raffaele Sollecito per l’omicidio di Meredith Kercher, adesso tocca alle parti civili. Il Gup Paolo Micheli prima ascolterà i proprietari della casa di via della Pergola: l’abitazione è da quasi un anno sotto sequestro e questo ha causato un danno di 20mila euro agli incolpevoli proprietari. Poi sarà la volta degli avvocati della famiglia Kercher, guidati da Francesco Maresca. Infine il pool difensivo di Patrick Lumumba che nel novembre 2007 fu accusato da Amanda di essere il killer della ragazza inglese. Dopo un mese di carcere fu prosciolto grazie alla testimonianza di un professore svizzero che la notte tra il 1 e il 2 novembre affermò di essere stato in compagnia di Patrick nel locale “Le Chic”. Il procedimento in questione riguarda soltanto Amanda, accusata di calunnia aggravata.

Barbara Lucianelli

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