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La Chiesa apre a Darwin con un confronto diretto

La Chiesa “apre” a Darwin e all’Evoluzionismo, e lo fa in quello che è gia’ considerato il primo vero confronto diretto fra scienziati e teologi, nel convegno internazionale sull’Evoluzione biologica aperto oggi a Roma e in programma fino a sabato 7 marzo. Il convegno, organizzato dalla facolta’ di Filosofia dell’universita’ Gregoriana in collaborazione con l’americana University of Notre Dame con il patrocinio del Pontificio Consiglio per la Cultura, è un confronto a tutto campo al quale partecipano i maggiori ricercatori internazionali di evoluzionismo, filosofi e teologi.

La Chiesa “apre” a Darwin e all’Evoluzionismo, e lo fa in quello che è gia’ considerato il primo vero confronto diretto fra scienziati e teologi, nel convegno internazionale sull’Evoluzione biologica aperto oggi a Roma e in programma fino a sabato 7 marzo. Il convegno, organizzato dalla facolta’ di Filosofia dell’universita’ Gregoriana in collaborazione con l’americana University of Notre Dame con il patrocinio del Pontificio Consiglio per la Cultura, è un confronto a tutto campo al quale partecipano i maggiori ricercatori internazionali di evoluzionismo, filosofi e teologi.

– NESSUNA MURAGLIA: i 150 anni dall”’Origine delle Specie” di Charles Darwin sono l’occasione per fare in modo che “scienziati, filosofi e teologi, stando insieme, si ascoltino reciprocamente in modo sistematico”, ha detto il presidente del Pontificio Consiglio per la Cultura, mons. Gianfranco Ravasi. Possono esserci frontiere, ha osservato, “ma non muraglie al di la’ delle quali ci sono i leoni”. L’incontro di oggi è quindi “un punto di partenza per gettare il seme di un dialogo ulteriore con altre discipline”.

– TEORIA DARWIN IN OTTIMA SALUTE: che la teoria darwiniana sia un riferimento per la scienza moderna non ci sono dubbi, per il biologo americano Francisco Ayala dell’universita’ della California a Irvine, “Darwin ha avuto il merito di dimostrare che esiste una spiegazione scientifica per le caratteristiche degli organismi”. E per il Nobel per la Medicina Werner Arber, la teoria di Darwin è alla base della “moderna sintesi evoluzionista” alla base della biologia molecolare e dei futuri sviluppi della genetica, come la proteomica.

– DARWIN CONCILIABILE CON GENESI: del fatto che la teoria di Darwin sia conciliabile con la Genesi è convinto mons. Ravasi. Scienza e fede, ha rilevato, devono rispondere a domande diverse: “l’analisi scientifica risponde a domande relative al modo in cui avviene l’evoluzione dei viventi, mentre compito della religione è interrogarsi sul valore che ha una creatura come l’uomo”.

– CREAZIONISMO IN DISPARTE: il Creazionismo sembra lasciato in disparte, tanto dagli scienziati quanto dai teologi. Per Ayala il Creazionismo ha poco a che fare con la religione, “è una posizione addirittura opposta, che vede Dio come un cattivo ingegnere: basti pensare, per esempio, al 30% di aborti che avvengono spontaneamente in natura, pari a milioni e milioni di tentativi falliti”. E per il presidente della Pontificia Accademia delle Scienze, Nicola Cabibbo, “la teoria dell’ Evoluzionismo gode di ottima salute, quella del disegno intelligente molto meno”.

– PROSSIMO TU-PER-TU CON LA FISICA: in maggio, ha detto Ravasi, è in programma a Firenze un incontro sul caso Galileo fra storici e filosofi, credenti e non, “che si confronteranno attorno alla questione, e non soltanto guardando al passato”. Cabibbo, intanto, non esclude che presto possano attirare l’attenzione dei teologi i problemi posti dai prossimi sviluppi legati al funzionamento del piu’ grande acceleratore di particelle del mondo, il Large Hadron Collider (Lhc) del Cern di Ginevra e alla meccanica quantistica.

Daniele Romano

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