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Investito da auto pirata, gravissimo bimbo di 12 anni

CASTELLAMMARE DI STABIA. Stava rincasando a piedi, stringendo tra le mani il suo bimbo di 12 anni. Un’area al confine tra Castellammare e Gragnano. All’improvviso un’auto le è piombata addosso, colpendo in pieno il piccolo che stava attraversando la strada. “Ho visto mio figlio tra le ruote. Non ho potuto fare niente”, dirà più tardi ai familiari.

CASTELLAMMARE DI STABIA. Stava rincasando a piedi, stringendo tra le mani il suo bimbo di 12 anni. Un’area al confine tra Castellammare e Gragnano. All’improvviso un’auto le è piombata addosso, colpendo in pieno il piccolo che stava attraversando la strada. “Ho visto mio figlio tra le ruote. Non ho potuto fare niente”, dirà più tardi ai familiari.

Il bimbo è ora ricoverato in rianimazione. Gravissimo, anche se i medici dell’ospedale Santobono non disperano di salvargli la vita. La madre, illesa, è in stato di choc. L’automobilista scomparso. L’incidente ieri pomeriggio, poco dopo le 17, all’altezza di Varano (un’area situata al confine tra Castellammare e Gragnano). Le strade sono animate, a quell’ora, e fra la gente sgommano i soliti motorini. La donna di 36 anni, residente a Castellammare, sta rientrando a casa dopo aver portato il suo bimbo di 12 anni (G.S.) a fare una passeggiata. Abita da quelle parti. E’ quasi arrivata. All’improvviso, per cause ancora da accertare, il piccolo di 12 anni sfugge al controllo della mamma. Cerca di superare le auto parcheggiate ai bordi della carreggiata. E all’improvviso si accorge che un bolide le sta piombando addosso. “Non ho neppure capito di che auto si trattasse, so solo che era di colore scuro”, racconterà più tardi al marito. Il bambino viene investito in pieno ed è catapultato sull’asfalto. Finisce sotto le ruote. L’auto non accenna a fermarsi e lascia il corpicino a terra, mentre la madre grida come una forsennata. Alle urla accorrono i passanti. Il bimbo viene sollevato da terra, non sembra dare segni di vita. Ha una larga ferita alla testa e una al fianco. Lo portano all’ospedale San Leonardo, che si trova poco distante, dove gli vengono prestati i primi soccorsi. Ma le condizioni del piccolo appaiono subito gravi e i medici del pronto soccorso stabiese decidono di trasferirlo d’urgenza al Santobono. Nel reparto rianimazione dell’ospedale napoletano, i medici riscontrano al piccolo stabiese un forte trauma cranico e fratture multiple su varie parti del corpo. In particolare, preoccupano le ferite al volto. Le sue condizioni sono gravi, anche se i sanitari non disperano di salvargli la vita. Il padre del piccolo, anch’egli di Castellammare, denuncia il tutto ai poliziotti del commissariato Arenella di Napoli, situato vicino al Santobono. Gli agenti partenopei informano della vicenda i colleghi di Castellammare guidati dal primo dirigente Luigi Petrillo e dal vicequestore Stefania Grasso, a cui spettano le indagini. Si cerca di avere qualche elemento per risalire all’auto pirata e, in particolare, all’automobilista. Le prossime ore potrebbero essere decisive ai fini delle indagini.

FRANCESCO FUSCO

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