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Investito da auto, 50enne gragnanese in ospedale

GRAGNANO. Attraversa la strada per raggiungere casa, investito in pieno da un’auto con a bordo una coppia di turisti tedeschi. Enrico Esposito, 50enne gragnanese vittima dell’incredibile incidente, si trova adesso ricoverato all’ospedale San Leonardo di Castellammare. Le sue condizioni non sono gravi, ma i medici gli hanno riscontrato delle profonde ferite agli arti superiori giudicate guaribili in 15 giorni. I turisti invece, pochi istanti dopo il terribile impatto, hanno cercato di darsi alla fuga, ma sono stati fermati da alcune persone che hanno assistito alla scena e che hanno evitato la loro fuga.

GRAGNANO. Attraversa la strada per raggiungere casa, investito in pieno da un’auto con a bordo una coppia di turisti tedeschi. Enrico Esposito, 50enne gragnanese vittima dell’incredibile incidente, si trova adesso ricoverato all’ospedale San Leonardo di Castellammare. Le sue condizioni non sono gravi, ma i medici gli hanno riscontrato delle profonde ferite agli arti superiori giudicate guaribili in 15 giorni. I turisti invece, pochi istanti dopo il terribile impatto, hanno cercato di darsi alla fuga, ma sono stati fermati da alcune persone che hanno assistito alla scena e che hanno evitato la loro fuga.

Tutto è accaduto ieri mattina in località Sigliano, sulla statale 366 agerolina meglio conosciuta come “la strada della morte”. Sembrava una normale mattinata come tante quando, poco dopo mezzogiorno, a squarciare il silenzio della giornata è stato il tragico investimento. Enrico Esposito è rimasto sull’asfalto. In molti hanno temuto il peggio. Poi, dopo pochi istanti, il 50enne gragnanese si è rialzato aiutato da alcuni passanti che hanno assistito per caso alla scena. Subito si è messa in moto la macchina dei soccorsi. Sulla statale 366 è immediatamente arrivata un’ambulanza del 118 stabiese che ha trasportato il ferito in ospedale. Sul posto sono giunti anche i carabinieri di Gragnano, agli ordini del maresciallo Sossio Giordano, che hanno invece effettuato tutti i rilievi. I militari hanno interrogato anche i due turisti tedeschi, che sono stati poi rilasciati. Ancora terrore dunque lungo la statale agerolina. Quello verificatosi ieri è infatti soltanto l’ultimo incidente di una lunga serie che ha seminato paura e terrore tra tutti i residenti della zona. Appena la scorsa settimana infatti un 22enne sabiese rimase coinvolto in un altro terribile incidente in località Iuvani, al confine tra Gragnano e Pimonte, mentre diversi sono stati gli incidenti registrati sul tratto Gragnano – Agerola nell’ultimo periodo estivo. Tutti del resto qui ricordano lo stillicidio d’incidenti registrato in questo tratto della ss 366 e tutti, ora, sono impegnati in prima fila per cercare di fare qualcosa. “Siamo in presenza di una situazione allarmante – avverte Michele Serrapica, sindaco di Gragnano – e stando così le cose, prima o poi succederà qualche altro incidente. Occorre intervenire con la massima celerità, mettendo una volta per tutte anche un autovelox per controllare la velocità delle automobili. Francamente sono trascorsi molti mesi dalle nostre prime proteste e notiamo ancora cartelli stradali vacanti appoggiati ad orrende transenne”. La strada che collega la penisola sorrentina con la costiera amalfitana continua dunque a rappresentare un’arteria dai mille pericoli: un percorso ricco di trappole che costituisce un grosso rischio per chiunque vi transiti, in auto o in bicicletta.

FRANCESCO FUSCO

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