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Interrogazione regionale sui disagi del San Leonardo

CASTELLAMMARE DI STABIA – Un’interrogazione in Consiglio regionale per portare alla luce i disagi e le disfunzioni dell’ospedale San Leonardo. E’ quanto fatto da Tonino Scala (consigliere a palazzo Santa Lucia di Sinistra e Libertà) dopo la nuova denuncia dei cittadini stabiesi. A finire sotto accusa questa volta è il cattivo funzionamento degli ascensori e il guasto dell'impianto di aria condizionata delle sale chirurgiche, con medici costretti ad operare con le finestre aperte per garantire la ventilazione.

CASTELLAMMARE DI STABIA – Un’interrogazione in Consiglio regionale per portare alla luce i disagi e le disfunzioni dell’ospedale San Leonardo. E’ quanto fatto da Tonino Scala (consigliere a palazzo Santa Lucia di Sinistra e Libertà) dopo la nuova denuncia dei cittadini stabiesi. A finire sotto accusa questa volta è il cattivo funzionamento degli ascensori e il guasto dell’impianto di aria condizionata delle sale chirurgiche, con medici costretti ad operare con le finestre aperte per garantire la ventilazione.

“Sono sconvolto – commenta Scala-. Una sala operatoria che dovrebbe essere in un ospedale il posto più sicuro a Castellammare diventa un pericolo. Questo perchè a causa della rottura di un condizionatore, il personale è costretto ad intervenire in condizioni di assoluta precarietà e contro ogni norma igienica”. Non sono solo i condizionatori guasti a destare le preoccupazioni del consigliere Scala, firmatario dell’interrogazione rivolta al presidente Antonio Bassolino e all’assessore Tino Santangelo. ” Le ascensori dell’ala storica dell’ospedale – dichiara Scala – rappresentano un’insidia e un trabocchetto per tutti a causa di lame sporgenti e di impianti quasi sempre guasti”. Ascensori funzionanti a giorni alterni e usate sia dai visitatori che per il trasporto degli ammalati. “Ho chiesto – conclude il capogruppo di Sinistra e Libertà – all’assessorato alla Sanità se è nelle intenzioni di questa amministrazione regionale effettuare una verifica delle reali esigenze dell’ospedale San Leonardo.  E in che modo pensano di eliminare i disagi e far tacere le continue lamentele che da questo territorio arrivano per il mal funzionamento della sanità pubblica e contestualmente evitare ulteriori sprechi e ridare ai cittadini un servizio efficiente e alla sanità locale un’immagine dignitosa”. Continuano dunque le polemiche sulla struttura sanitaria stabiese. Appena poche settimane fa ci fu un nuovo allarme riguardante le aggressioni a personale infermieristico e dipendenti del pronto soccorso. Ancora da risolvere invece è la carenza di mezzi e di organico, al punto da non garantire nemmeno il pronto intervento in caso di emergenza. Tutto ciò a causa delle poche ambulanze in dotazione al 118 stabiese. Il caso ha suscitato le vibranti proteste degli operatori del 118, che hanno chiesto a più riprese un intervento rapido e risolutivo per potenziare i mezzi in dotazione alla struttura sanitaria del Viale Europa.

FRANCESCO FUSCO

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