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Influenza A, quinto caso a Firenze

Continua a salire il numero dei pazienti che hanno contratto l'influenza A/H1N1 nel mondo: ad oggi 1.124 casi di infezione sono stati ufficialmente confermati all'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) in 21 Paesi.

Continua a salire il numero dei pazienti che hanno contratto l’influenza A/H1N1 nel mondo: ad oggi 1.124 casi di infezione sono stati ufficialmente confermati all’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) in 21 Paesi. Aumentano anche i casi di contagio nel nostro Paese: l’Istituto superiore di sanità ha infatti confermato il quinto caso di positività alla nuova influenza A/H1N1. Come spiega una nota del ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, «si tratta di un uomo di 32 anni rientrato da un viaggio in Messico il 30 aprile che, accusando febbre e sintomatologia influenzale, si è recato presso l’Ospedale Careggi di Firenze dove è stato ricoverato e sottoposto a terapia antivirale». Attualmente il paziente «è in buone condizioni e sono in corso di valutazione le dimissioni dall’ospedale». Anche il padre del 32enne, in viaggio con figlio, è stato sottoposto a terapia antivirale.

25 LIGURI SOTTO SORVEGLIANZA ATTIVA – L’assessore ligure alla Salute, Claudio Montaldo fa sapere che venticinque liguri, rientrati dal Messico dopo una vacanza con un volo atterrato all’aeroporto di Malpensa, sono stati sottoposti alla procedura di sorveglianza attiva decisa dal ministero della Salute. Montaldo ha anche aggiunto che «queste persone sono tutte asintomatiche e godono di buona salute».

FAZIO– Al momento il virus della nuova influenza «non si mostra aggressivo», ma «non è corretto» comprare e somministrarsi l’antivirale «senza il parere dei sanitari», perché «se ne potrebbe fare un uso non appropriato» e «forse anche dannoso»: dalle pagine del Messaggero il sottosegretario al Welfare Ferruccio Fazio invita a non ricorrere autonomamente al farmaco contro la nuova influenza: «Deve essere prescritto solo a chi è stato accanto a persone contagiate o a chi è considerato a rischio».

LE VITTIME – In totale il numero di decessi tra Messico e Stati Uniti è fermo a 26. Lunedì mattina il totale era di 985 casi in 20 Paesi. Il Messico ha notificato 590 casi, tra cui 25 decessi, secondo gli ultimi dati resi noti dall’Organizzazione di Ginevra. Gli Stati Uniti hanno registrato 286 casi umani, di cui uno letale.

21 PAESI – Tra gli altri 19 Paesi che hanno confermato casi umani della nuova influenza – ma senza registrare decessi – figurano anche Austria, Canada, Cina, Danimarca, Spagna, Francia, Germania, Israele, Nuova Zelanda, Svizzera e Regno Unito.

 

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