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Influenza A, l’appello di Fazio: «Non andate in ospedale»

«Ci raccomandiamo alla popolazione: non andate al Pronto Soccorso, ma chiamate il medico e andate all’ospedale solo in presenza di sintomi giudicati gravi dal medico. Altrimenti si rischia di intasare il sistema».

«Ci raccomandiamo alla popolazione: non andate al Pronto Soccorso, ma chiamate il medico e andate all’ospedale solo in presenza di sintomi giudicati gravi dal medico. Altrimenti si rischia di intasare il sistema». È questo il nuovo appello che il viceministro alla Salute, Ferrucio Fazio, ha lanciato spiegando che «l’influenza A fa vittime perché è una influenza», ma ribadendo altresì «che è lieve, fa poche vittime, e ha dei sintomi leggeri».

GLI ULTIMI DECESSI – Gli ultimi due decessi legati al virus A/h1N1 sono stati registrati a Napoli, dove l’influenza A ha fatto un tutto otto morti. Una donna di 42 anni, B.S., ricoverata nella rianimazione dell’ospedale Cotugno, è morta lunedì mattina. L’altra vittima è una donna di 72 anni, deceduta domenica all’ospedale Cardarelli di Napoli, la cui positività al virus H1N1 è stata accertata solo lunedì.

«VACCINARE LE DONNE INCINTE» – Ad oggi, ha spiegato il viceministro della Salute le vittime nel nostro Paese sono 16, forse 17. Il che rende la letalità italiana la metà rispetto alla letalità media registrata in Europa. «Siamo in pandemia influenzale, questa è una influenza. Come è noto le influenze sono malattie contagiose che provocano anche vittime, quindi è normale che ce ne siano» ha detto Fazio, precisando però che in Italia la nuova influenza ha provocato «vittime in modo limitato» e che «l’anno scorso la stagionale ha fatto 8mila morti». Quanto alla vaccinazione, Fazio ha spiegato che è fortemente consigliata alle donne in gravidanza dal terzo mese in poi. La donne incinte infatti «hanno 4 volte il rischio di sviluppare sintomi». La nuova influenza, ha aggiunto il viceministro, «colpisce i bambini più di quanto non li colpisca la stagionale, perché è un ceppo virale completamente nuovo che non trova ricorda immunitari nei bambini, mentre le persone anziane sono state esposte in passato a virus simili». Il fatto che colpisca i bambini, ha aggiunto Fazio, «non significa che sia necessariamente grave, ma i bambini agiscono da moltiplicatore».

VACCINI – I vaccini sono intanto in arrivo: la Croce Rossa Italiana consegnerà infatti martedì in tutta Italia un milione e 200 mila dosi di vaccino contro l’influenza A. Si tratta della terza distribuzione ad opera della Cri che prenderà il via da Pomezia (Roma) e da Milano. L’organizzazione precisa che è stato il ministero della Salute ad incaricarla a provvedere alla distribuzione «facendo affidamento sull’esperienza e sulla autorevolezza in ambito sanitario della organizzazione umanitaria italiana. «Al 30 di ottobre tutte le Regioni avevano ricevuto la quota capitaria per un totale di un milione di vaccini. Si arriverà a due milioni alla fine della prossima settimana e a sei milioni alla fine del mese di novembre» ha spiegato Fazio.

I CONTROLLI DEI NAS – Per il viceministro non esiste un caso Campania, anche se la Regione, con le sue otto vittime è la più colpita. Al Cotugno di Napoli sono attualmente ricoverati 43 pazienti, 5 dei quali in rianimazione. Ora i carabinieri del Nas di Napoli hanno acquisito le cartelle cliniche dei pazienti deceduti nel capoluogo campano positivi al test del contagio dell’influenza H1N1. La documentazione clinica è stata presa negli ospedali «Cotugno» e «Cardarelli» su delega del pm Federico Bisceglia che conduce le indagini sulla morte di Emiliana D’Auria, la bambina di 11 anni deceduta al «Santobono».

APERTA INCHIESTA SULLA MORTE DELLA BIMBA – Sul decesso della 11enne è stato aperto un fascicolo. Si tratta, spiega e il procuratore della Repubblica di Napoli, Giovandomenico Lepore, di un «accertamento preliminare per verificare se esistano eventuali ipotesi di reato e che potrà essere utile anche per la salute pubblica. Vogliamo dissipare – aggiunge Lepore – ogni dubbio su questo caso. I risultati dell’autopsia serviranno, oltre che per stabilire se ci siano ipotesi di reato, anche alla sanità per capire effettivamente la natura di questo virus, se e come abbia avuto un ruolo nella morte della bambina, se c’erano malattie pregresse. I parenti hanno detto che la bimba stava bene e non soffriva di alcuna malattia. Per questo vogliamo capire cosa è successo».

RICOVERATA BIMBA IN TERAPIA INTENSIVA NEL LECCHESE – Ma l’influenza A colpisce in tutta Italia. È infatti ricoverata all’ospedale di Merate (Lecco) in terapia intensiva una bambina di tre anni risultata positiva proprio al tampone per il virus H1N1 dell’influenza A. Secondo quanto riporta la struttura, la bambina è giunta al pronto soccorso venerdì 30 ottobre «con i classici sintomi influenzali: febbre alta, tosse, difficoltà respiratorie». Attualmente la piccola è trattata con terapia antivirale specifica, «che dovrà essere somministrata per altri 4-5 giorni. Il quadro clinico risulta ancora severo – concludono gli specialisti di Merate – anche se, da parte degli operatori sanitari, sussiste un prudenziale ottimismo».

CASO SOSPETTO A ROMA – Un caso sospetto a Roma dove un bimbo di 10 anni è morto domenica sera all’ospedale Villa San Pietro-Fatebenefratelli. Esami sono in corso per capire se il piccolo, affetto da una pleuropolmonite batterica, avesse contratto il virus H1N1.

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