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Incidente sul lavoro, ancora gravi le condizioni di Di Martino

CASTELLAMMARE DI STABIA. Restano stazionarie, pur nella loro gravità, le condizioni di Giuseppe Di Martino, l’operaio coinvolto insieme allo sfortunato Vuolo (deceduto nella notte tra mercoledì e giovedì dopo tre giorni di agonia) nell’incidente sul cantiere edile di via Schito lunedì scorso. I medici dell’ospedale Cardarelli di Napoli continuano a tenere la prognosi e aspettano le prossime ore per fare maggiore chiarezza su un quadro clinico che crea forti preoccupazioni.

CASTELLAMMARE DI STABIA. Restano stazionarie, pur nella loro gravità, le condizioni di Giuseppe Di Martino, l’operaio coinvolto insieme allo sfortunato Vuolo (deceduto nella notte tra mercoledì e giovedì dopo tre giorni di agonia) nell’incidente sul cantiere edile di via Schito lunedì scorso. I medici dell’ospedale Cardarelli di Napoli continuano a tenere la prognosi e aspettano le prossime ore per fare maggiore chiarezza su un quadro clinico che crea forti preoccupazioni.

Il 44enne operaio originario di Castellammare, ma residente a Casalecchio in provincia di Bologna, presenta delle ustioni alle braccia e alle gambe ed è monitorato costantemente dai medici napoletani. Intanto è stata trasportata all’obitorio del II Policlinico la salma di Vincenzo Vuolo, l’altro operaio morto la notte scorsa a seguito delle ustioni riportate sul 75% del corpo. Il corpo del 32enne operaio stabiese resta a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa dell’esame autoptico. E nei prossimi giorni si svolgerà anche il rito funebre nella città stabiese. Intanto continuano le indagini affidate alla magistratura torrese e ai poliziotti del commissariato stabiese, agli ordini del primo dirigente Luigi Petrillo e del vicequestore Stefania Grasso. Ieri mattina è stato effettuato un nuovo sopralluogo nel cantiere di via Schito, preso in fitto dalla ditta romana Carpenfer, di proprietà di uno zio di Vuolo. I due operai rimasero folgorati dall’alta tensione dopo che la gru con la quale stavano trasportando un motore su un camion tranciò i cavi elettrici. Sul caso sono intervenuti anche i vertici della giunta stabiese. Il sindaco Salvatore Vozza, nell’esprimere cordoglio alla famiglia Vuolo ha ricordato che “l’obiettivo dell’amministrazione sarà, oltre che di onorare la memoria dei caduti sul lavoro, anche di incentivare i controlli perché nei cantieri vengano sempre rispettate le norme di sicurezza”. Sulla stessa lunghezza d’onda è Mariella Parmendola, assessore al Lavoro. “Siamo molto rattristati dalla notizia della morte del giovane operaio – afferma – l’amministrazione esprime il suo più sentito cordoglio alla famiglia Vuolo per la terribile tragedia che li ha travolti e che ha travolto l’intera città. Gli siamo vicini in questo momento di dolore e cercheremo di esserlo anche con atti concreti. Episodi drammatici come questo – conclude l’assessore Parmendola – impongono una ancora maggiore forza nell’attivare tutte le procedure possibili per assicurare in ogni cantiere, pubblico e privato, l’osservanza delle misure di sicurezza, sia attraverso controlli costanti da parte degli enti preposti, sia attraverso la diffusione di una cultura della sicurezza che coinvolga tutte le maestranze. Servono più controlli e più fermezza perchè non si può accettare di rischiare la vita per poter lavorare”.

FRANCESCO FUSCO

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