Berlusconi: “Fondi per 30 milioni”
7 Aprile 2009
Abruzzo in ginocchio, il Papa: “Presto da voi”
8 Aprile 2009
Mostra tutto

Il terremoto in Abruzzo sconvolge l’Italia

Il conto dei morti non si arresta e sono ancora svariate le persone di cui si sono perse le tracce. L’Abruzzo è ormai in una situazione critica, messo in ginocchio da un evento naturale di forza distruttiva e forse imprevedibile.

Il conto dei morti non si arresta e sono ancora svariate le persone di cui si sono perse le tracce. L’Abruzzo è ormai in una situazione critica, messo in ginocchio da un evento naturale di forza distruttiva e forse imprevedibile.

 La scossa. L’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) ha registrato un terremoto di 5,8 gradi della scala Richter alle 3,32 del 6 aprile. Le coordinate epicentrali sono 42,33 gradi di latitudine Nord e 13,33 gradi di longitudine Est, a una decina di chilometri dall’Aquila. La profondità dell’ipocentro è pari a 8,8 km.

 Le cifre. Il conto si è per ora stabilito su una cifra davvero importante, 211 sono i morti accertati di cui 17 non ancora identificati, 11 i dispersi e a quanto afferma il nostro Premier gli sfollati sono 17mila, di cui 10mila a L’Aquila e 7.120 nella provincia.

 Gianpaolo Giuliani. Eppure sulla prevedibilità della tragedia è scoppiata una polemica piuttosto accesa tra lo studioso di eventi sismici Giampaolo Giuliani e il capo della protezione civile Guido Bertolaso. Giampaolo Giuliani ha previsto la scossa “disastrosa”, ma ha sbagliato tempi e luoghi ricevendo in cambio una denuncia per aver procurato un allarme ingiustificato. Dai vertici dell’associazione geologi italiani è arrivata pronta la risposta alla profezia di Giuliani; è stato fatto notare che se si fosse dato peso a quella anticipazione nettamente imprecisa, si sarebbe corso il rischio di sfollare la popolazione di Sulmona, luogo indicato come epicentro della scossa prevista, a L’Aquila per esempio, e di conseguenza le vittime sarebbero aumentate esponenzialmente. Perciò lo stesso Bertolaso ha affermato che prevedere un evento di tale portata con la precisione necessaria da garantire un intervento efficace è pressoché impossibile.

 Onna. Ad Onna, uno dei paesi più colpiti dal terremoto, non è rimasto praticamente nulla. È crollato tutto, tanto che è stato rinominato il “paese fantasma”. Qui i morti sono 40, su una popolazione totale che conta appena 350 persone. Le ricerche di superstiti o di corpi da riconoscere si sono concluse.

Silvio Berlusconi. Da Silvio Berlusconi arrivano le notizie che verranno “stanziati 30 milioni di euro di fondi immediati, in attesa di quantificare giovedì le risorse strutturali”. Le tasse locali e nazionali intanto sono state sospese per le zone colpite dal sisma. E inoltre varie proposte di aiuti internazionali sono pervenute al Primo Ministro italiano il quale ha affermato con decisione che “per fortuna l’Italia è in grado di fronteggiare l’emergenza con le proprie forze” ma che sarebbe un gesto apprezzabile l’aiuto per la ricostruzione di beni culturali come le chiese. Lo stesso Barak Obama che ha offerto l’aiuto degli Stati Uniti durante l’emergenza, si è detto disposto a sostenere l’idea di Berlusconi, offrendo aiuto nell’opera di ricostruzione. Inoltre il nove aprile è stato proclamato giorno di lutto nazionale.

Guido Bertolaso. Il capo della Protezione Civile italiana, adesso commissario delegato per l’emergenza è stato incaricato di «poteri di attuazione degli interventi».

 

Gianmarco Delli Veneri 

Comments are closed.