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Il giorno della protesta Ddl Gelmini, rush finale

Palermo, scontri tra manifestanti e forze dell'ordine(Ansa)

E’cominciata la protesta contro il ddl di riforma delleuniversità che oggi dovrebbe essere definitivamente approvato in Senato anche se gli emendamenti da votare sono diverse centinaia ed il voto finale potrebbe slittare.  A Roma tre gli appuntamenti contro il ddl di riforma.

 Itinerario ‘a sorpresa’ con flash mob, azionie stemporanee e ‘incursioni’ creative in una protesta che -hanno detto gli studenti- sarà ‘pacifica, colorata, creativa’.Leggere per ora le misure di sicurezza nella Capitale. Numerose le manifestazioni in molte altre città d’Italia. Blitz dell’Unione degli studenti in oltre 100 scuole private da Nord  a Sud dove gli istituti sono stati sigillati con nastro da cantiere. Lucchetti ai cancelli dell’università a Venezia. Cortei a Palermo, Cagliari e Milano.

SCONTRI STUDENTI-POLIZIA A PALERMO – Circa un migliaio di studenti con caschi e book block, pannelli di polisterolo con disegnate le copertine di libri famosi, si sono scontrati con i poliziotti in tenuta anti sommossa cercando di entrare a palazzo d’Orleans sede della presidenza della Regione.
I giovani hanno tentato di superare più volte il cordone di protezione fatto dagli agenti di polizia davanti la Presidenza della Regione senza riuscirvi. Gli studenti stanno lanciando pietre, uova e arance e gridando slogan contro il governo e la riforma Gelmini. I poliziotti finora hanno impedito l’ingresso usando anche i manganelli. Gli studenti che protestano a Palermo hanno lanciato anche petardi contro la polizia che cercava d’ impedire il loro ingresso nella presidenza della Regione. Gli agenti hanno invece lanciato lacrimogeni. I petardi sono stati scagliati da giovani che indossavano caschi e si coprivano il volto con sciarpe. Sono circa una trentina gli agenti davanti palazzo dei Normanni cui ora si sono aggiunti alcuni militari della Guardia di finanza.

NAPOLI; LANCIO PETARDI SU CUMULI RIFIUTI – Dal corteo dei manifestanti che sta attraversando via Toledo, dopo essere partito da piazza dal Gesù, sono stati lanciati diversi petardi sui cumuli di rifiuti che si trovano nelle zone limitrofe, soprattutto in via Sant’Anna dei Lombardi. Proteste da parte di alcuni residenti che denunciavano il rischio di incendio dei rifiuti stessi. “Vogliamo che questa sia una manifestazione pacifica – spiega Roberto, del liceo Mercalli – perché solo così si sentiranno le ragioni della nostra protesta, altrimenti si parlerà solo di eventuali scontri”. Antonio, del Convitto Nazionale, sostiene: “da lunedì ci stiamo organizzando per questa manifestazione. Abbiamo visto quello che è successo ieri in Senato e siamo scandalizzati. Non ci sentiamo rappresentati da queste persone che a causa di questa legge elettorale non ci sentiamo rappresentati”.(

LOTTA STUDENTESCA, COLORIAMO ROSSO ACQUA FONTANE – L’acqua di un centinaio di fontane di piazze italiane colorate di rosso: è l’iniziativa annunciata per oggi da Lotta studentesca per protestare contro la riforma Gelmini. Lo rende noto il responsabile provinciale di Catania del movimento giovanile di Forza Nuova, Gatano Bonanno. “La nostra iniziativa – spiega – vuole stigmatizzare ciò che sta succedendo in questi istanti nelle stanze del potere italiano: verranno tagliati fondi alla scuola pubblica, un miliardo di euro solo per quest’anno, verrà distrutto il libero sapere e la ricerca delle università per metterle in mano ad enti privati”. A Catania sono tre le piazza interessate: quella della stazione centrale, quella davanti il Palazzo di giustizia e quella dello storico rione Fortino. Nel Catanese sono previste iniziative a Militello, Scordia e Caltagirone.

CORTEO SAPIENZA, BABBI NATALE E WAKA WAKA: ANDREMO IN ZONE POPOLARI – “Ministro Gelmini, non siamo mica cretini. Noi vogliamo studiare, vogliamo ricercare, per una cultura libera e pubblica. Viva l’università libera e pubblica”. Il ritmo e la melodia del Waka-waka, l’inno composto dagli studenti della Sapienza che stanno per dare inizio al corteo romano contro il ddl Gelmini. Con i cappelli di Babbo Natale in testa, i ragazzi hanno improvvisato un coro accompagnato dalla chitarra. Attraverseranno anche i quartieri popolari della città gli studenti che oggi manifestano a Roma contro il ddl Gelmini. Da piazzale Aldo Moro gli studenti annunciano che si sposteranno verso il Pigneto e San Lorenzo, quartieri popolari storici della capitale abitati da molti studenti universitari. I ragazzi di ieri avevano annunciato l’intenzione di procedere con cortei spontanei, senza dichiarare preventivamente alle forze dell’ordine il percorso. “Andiamo nei quartieri di Roma, fra la gente – affermano alcuni – in direzione Pigneto e San Lorenzo”

.CAGLIARI, STUDENTI VOGLIONO DIALOGO – Centinaia di studenti universitari e delle superiori si sono ritrovati questa mattina in piazza Garibaldi a Cagliari per protestare contro la riforma Gelmini. Moltissimi striscioni contro il ddl del Governo, trombette e fischietti. Dopo una mini assemblea i ragazzi della Rete hanno deciso di sfilare in corteo per le strade della città. Ancora non è stato stabilito il percorso: la manifestazione é controllata a vista da polizia, carabinieri e vigili urbani. Nel serpentone molti degli studenti che stanno occupando o autogestendo le scuole della città. Naturalmente è folta anche la rappresentanza degli universitari. Ieri sera c’é stata l’occupazione del Rettorato: gli studenti hanno trascorso dentro la struttura di via Università l’intera notte. “I politici si sono arroccati a Roma – ha spiegato Enrico Lallai, uno dei rappresentanti degli universitari – noi scegliamo le strade e le piazze della nostra città come luogo di confronto e dialogo”.

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