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I Verdi: “No alla chiusura dell’spdc di Gragnano”

GRAGNANO. “Siamo pronti a scendere in piazza per scongiurare il rischio di una chiusura del reparto d’Igiene Mentale di Gragnano”. Non si placano le polemiche sull’ospedale Santa Maria di Casascola e così, dopo la protesta dei dipendenti dell’spdc, arriva la minaccia dei Verdi rappresentati sul territorio da Vincenzo Sorrentino, dirigente nazionale del partito.

GRAGNANO. “Siamo pronti a scendere in piazza per scongiurare il rischio di una chiusura del reparto d’Igiene Mentale di Gragnano”. Non si placano le polemiche sull’ospedale Santa Maria di Casascola e così, dopo la protesta dei dipendenti dell’spdc, arriva la minaccia dei Verdi rappresentati sul territorio da Vincenzo Sorrentino, dirigente nazionale del partito.

“Faremo un sit in sotto la sede dell’Asl di Castellammare – afferma Sorrentino – perché quella della Sanità resta una delle piaghe vissute dai cittadini residenti in questo territorio. La chiusura dell’spdc di Gragnano rappresenterebbe una sconfitta della politica sanitaria (l’ennesima) che non possiamo permetterci”. Ieri intanto si sono ripetute le difficoltà per i sette infermieri in servizio a Gragnano, senza turnazione e costretti da tre giorni a fare lo straordinario. In più, non è stato ancora stilato un programma per le ferie, il che mette seriamente a rischio la pausa estiva per la gran parte dei lavoratori. Sul piede di guerra restano anche i rappresentanti delle organizzazioni sindacali. “Bisogna fare chiarezza su quanto sta accadendo all’spdc di Gragnano – afferma Michele Costagliola, responsabile Fials -. Se da un lato infatti rivolgiamo un plauso al direttore generale D’Auria per la riapertura del reparto, dall’altro non possiamo che essere scettici sul futuro dello stesso dopo le continue lamentele dei lavoratori. Per questo motivo chiediamo un intervento immediato da parte dell’Asl Na 5 per scongiurare una chiusura che equivarrebbe ad una beffa per l’intero sistema sanitario locale”. Una brutta gatta da pelare dunque per i vertici dell’Asl Na 5, che si stanno comunue adoperando per cercare di risolvere in tempi brevi la questione.

FRANCESCO FUSCO

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