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Guerre canore a suon di duetti

Non sempre leggiadri duetti fra scriccioli delle foreste tropicali sono un segnale di armonia. Anzi. Le coppie di una specie che vive in Costa Rica sfruttano le proprie doti canore per dare 'battaglia' ad altre, in una sfida all'ultima nota. E' quanto emerge da uno studio pubblicato su Current biology e condotto da un gruppo di ricercatori dell'Universita' di Windsor e della Cornell University sugli scriccioli bianco e ruggine all'interno delle fitte foreste tropicali del Costa Rica.

Non sempre leggiadri duetti fra scriccioli delle foreste tropicali sono un segnale di armonia. Anzi. Le coppie di una specie che vive in Costa Rica sfruttano le proprie doti canore per dare ‘battaglia’ ad altre, in una sfida all’ultima nota. E’ quanto emerge da uno studio pubblicato su Current biology e condotto da un gruppo di ricercatori dell’Universita’ di Windsor e della Cornell University sugli scriccioli bianco e ruggine all’interno delle fitte foreste tropicali del Costa Rica.

Utilizzando alcuni microfoni, i ricercatori hanno scoperto che spesso nei duetti cantano talmente all’unisono da sembrare assoli per l’orecchio umano. Le coppie cantano innanzitutto per non perdere le tracce l’uno dell’altro quando sono separati, ma anche per cimentarsi in ‘duelli’ con altre coppie. “La prima impressione ascoltando i canti di una coppia di questi uccelli tropicali e’ quello di una grande armonia e cooperazione – spiega Daniel Mennill, dell’Universita’ di Windsor – e le registrazioni confermano che i duetti sono utili per coordinare le loro attivita’. Ma c’e’ anche un ‘lato oscuro’ del duettare: gli uccelli tropicali li usano in contesti molto aggressivi e rispondono con particolare enfasi ad individui rivali dello stesso sesso. Le loro voci si fondono in splendide armonie, ma e’ anche una guerra di suoni”.  I ricercatori hanno scoperto poi che l’approccio l’uno con l’altro di maschi e femmine dello scricciolo nell’eseguire duetti segue uno schema logico: “Un uccello canta – afferma Mennill – poi ascolta la melodia del partner e segue il partner dopo aver sentito la risposta”. In un altro set di esperimenti invece, l’esperto ha utilizzato due persone con un tono alto di voce per simulare una coppia di scriccioli e gli uccelli hanno risposto alla sfida dando battaglia ai duetti con ulteriori duetti. Non appena gli scriccioli hanno ascoltato la coppia rivale infatti, il ritmo del canto “e’ schizzato verso l’alto”. Insomma, a seconda del contesto in cui l’animale si trova, secondo l’esperto, il canto probabilmente serve a diversi scopi. Se per lo scricciolo in Costa Rica e’ normale fare duetti, non si puo’ dire lo stesso per altre specie di uccelli che vivono in Europa, dove “non sono frequenti – spiega Fulvio Fraticelli, direttore scientifico del Bioparco – mentre e’ utile per quelle che vivono in ambienti come le foreste tropicali dove la vegetazione e’ fitta”. Cantare insieme al compagno “serve per tenere unita la coppia e a dimostrare lo stato di salute dell’animale – aggiunge l’esperto – comunicando cosi’ anche la possibilita’ di riprodursi”. Nelle specie europee “in genere canta solo il maschio – conclude Fraticelli – per farsi bello con le femmine alle quali spetta la scelta del compagno”.

Barbara Lucianelli

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