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Guai per la Lega a Nola

Sarebbe in arrivo  una vicenda sgradevole per i vertici campani della Lega. Gianluca Cantalamessa,  plenipotenziario del ministro dell’Interno Matteo Salvini in Campania, dovrà spiegare come mai uno dei coordinatori del Carroccio in provincia di Napoli è finito in carcere in un blitz contro un’organizzazione criminale dedita allo spaccio di droga. L’inchiesta coordinata dalla Procura antimafia di Napoli e denominata ‘White Stone’ ha fatto scattare le manette ai polsi per 72 persone. Tra gli arrestati c’è anche Bartolomeo Falco, appena nominato da Cantalamessa e del coordinatore provinciale Biagio Sequino referente del Carroccio nel comune di Comiziano. Il nome di Falco, ex consigliere comunale, compare anche nell’elenco delle persone finite in manette nell’ambito del blitz antidroga. Nella città dei Gigli il partito leghista è una realtà conosciuta e dinamica, con: Umberto De Luca, Cicciano, coadiuvato  da Sabato Scala Attilio Panagrosso, Cimitile, avvocato cassazionista, Bartolomeo Falco, Comiziano – già consigliere comunale, Pasquale Allocca, Marigliano – avvocato, già consigliere comunale. Marco Montemurro, San Paolo Belsito – vice-sindaco, coadiuvato da F. Scala Carmine Micco, Scisciano, ingegnere, Ferdinando Perna, Tufino, guardia penitenziaria. Apprendiamo  con grande stupore, l’accostamento del partito ad una maxi operazione condotta dalle nostre forze di polizia, su mandato della Procura di Napoli, che vede coinvolte 72 persone nell’area nolana. Al riguardo, dati i campi d’imputazione, la Lega precisa: ‘Il soggetto, indicato come nostro coordinatore cittadino, non risulta avere alcuna nomina dal partito. L’ex consigliere comunale ed esponente dell’UDC per lungo corso, si era da pochi mesi avvicinato alla Lega di Salvini. La persona al riguardo, all’epoca dei fatti ‘incensurato’, era stato individuato dalla segreteria provinciale e annunciato a mezzo stampa, come possibile referente sul territorio, ma mai alcuna nomina gli è stata affidata. La Lega, era e resterà sempre dalla parte della legalità. Il Coordinamento regionale si riserva di adire per vie legali contro chiunque strumentalizzi questa vicenda per fini politici e con l’intento di screditare l’ottimo lavoro svolto in questi anni in Campania’.

Antonella Di Pietro

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