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Gragnano, i cittadini chiedono uno sconto sulla Tarsu

GRAGNANO. Anno nuovo emergenza vecchia a Gragnano dove i cittadini sono in subbuglio. E’ di ieri mattina una nuova e clamorosa protesta che è stata ufficializzata nella casa comunale. Circa 500 cittadini hanno sottoscritto una petizione attraverso la quale chiedono una riduzione del 40% della Tarsu.

GRAGNANO. Anno nuovo emergenza vecchia a Gragnano dove i cittadini sono in subbuglio. E’ di ieri mattina una nuova e clamorosa protesta che è stata ufficializzata nella casa comunale. Circa 500 cittadini hanno sottoscritto una petizione attraverso la quale chiedono una riduzione del 40% della Tarsu.

Una imposta che, secondo i responsabili di questa protesta, a Gragnano sarebbe ormai inutile vista la cronica emergenza che costringe i cittadini a convivere con cumuli di immondizia. I rappresentanti di alcune associazioni civiche si sono così recate ieri mattina negli uffici del Comune di via Vittorio Veneto per protocollare il dossier inviato al sindaco Michele Serrapica e alle forze dell’ordine. “Siamo stanchi di vivere questa situazione – commentano i promotori dell’iniziativa – e crediamo che la Tarsu sia un’imposta da non pagare o, quantomeno, da pagare in forma ridotta”. Solidale con la protesta dei cittadini si è mostrata Annarita Patriarca, consigliere comunale in quota Forza Italia e presidente dell’assise cittadina. “Anche a Gragnano – afferma – possiamo intraprendere la protesta ufficializzata nelle scorse settimane a Napoli e a Boscoreale, dove diversi cittadini hanno chiesto alla magistratura una riduzione della Tarsu o addirittura una richiesta di risarcimento per danno esistenziale. Al momento come gruppo consiliare stiamo valutando l’ipotesi di scendere al fianco dei cittadini per intraprendere insieme tutte le forme di protesta civili per alleviare questo disagio”. L’emergenza intanto continua a non concedere tregua ai cittadini. A via Castellammare, via Vittorio Veneto e in alcuni quartieri periferici, ad esempio, i sacchetti d’immondizia hanno ormai invaso strade e palazzi, rendendo difficile anche lo shopping di questi giorni. E intanto sono sempre di più i roghi notturni appiccati ai cumuli di rifiuti. Nelle ultime due notti sono stati almeno 20 gli interventi dei pompieri che hanno dovuto faticare non poco per domare le fiamme. E resta sempre più difficile la situazione dopo la bocciatura da parte di Arpac e Asl Na 5 dei siti individuati dal Comune come stoccaggio provvisorio. Dopo i sopralluoghi infatti gli organi di controllo hanno espresso parere negativo sulle ipotesi dell’ex carcere di via Petrelloni e dell’ex galoppatoio di via Dei Sepolcri.

FRANCESCO FUSCO

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