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Governo e operatori uniti per un turismo responsabile

Governo e operatori del settore turistico uniti per un turismo responsabile: è questo l’obiettivo principale della campagna presentata oggi a Palazzo Chigi dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Michela Brambilla, contro il turismo sessuale a scapito dei minori. “Le stime ufficiali - ha affermato Brambilla - dicono che sono circa due milioni e mezzo i minori sottoposti allo sfruttamento sessuale a fini commerciali nel mondo e circa 80 mila gli italiani coinvolti nel turismo sessuale”.

Governo e operatori del settore turistico uniti per un turismo responsabile: è questo l’obiettivo principale della campagna presentata oggi a Palazzo Chigi dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Michela Brambilla, contro il turismo sessuale a scapito dei minori. “Le stime ufficiali – ha affermato Brambilla – dicono che sono circa due milioni e mezzo i minori sottoposti allo sfruttamento sessuale a fini commerciali nel mondo e circa 80 mila gli italiani coinvolti nel turismo sessuale”.

Citando i dati Ecpat Brambilla ha delineato poi le tipologie di fruitore: per il 37% ha un’eta’ tra i 31 e i 40 anni, per il 24% tra i 18 e i 30 e per il 20% tra i 50 e i 60 anni. Il 50% ha un reddito medio-alto e per il 65% è un turista occasionale, per il 30% un turista abituale e per il 5% un pedofilo. Le vittime sono invece comprese per il 60% in una fascia di eta’ tra i 13 e i 17 anni, per il 30% dai 7 ai 12 e per il 10% da 0 a 10 anni. La connivenza di alcuni paesi, la criminalita’ organizzata, la corruzione, sono tra le cause oggettive del fenomeno; la mancanza di controllo sociale, un atteggiamento discriminante e di disprezzo, la convinzione che con i bambini ci sia minor rischio di contrarre malattie, quelle invece soggettive. L’iniziativa al centro della campagna del sottosegretario Brambilla è una certificazione di turismo responsabile (Ctr) che le aziende del turismo, le strutture alberghiere, i tour operator, le sigle del trasporto aereo e gli operatori turistici potranno adottare come “presidio, presa di coscienza e scelta etica”, impegnandosi nel contempo contro lo sfruttamento sessuale minorile in ambito turistico. Coinvolti nell’iniziativa le principali associazioni di tour operator italiani. Il sottosegretario con la delega al turismo ha infine ricordato la normativa italiana secondo cui iniziative turistiche volte allo sfruttamento della prostituzione minorile sono punite con la reclusione da 6 a 12 anni: “E’ arrivato il momento che le aziende diffondano con maggiore chiarezza, in modo che anche i turisti ne siano consapevoli, le norme di legge varate appositamente nel 1998 e che fino ad ora sono rimaste largamente disattese”. “Non ci si salva la coscienza – ha concluso Brambilla – commettendo altrove quei reati che non si possono commettere nel proprio paese”.

Daniele Romano

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