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Gli scomparsi italiani

Salvatore e Francesco Pappalardi sono stati trovati in fondo ad un pozzo; di Emanuela Orlandi, Denise Pipitone, Angela Celentano, dopo molti anni non c'e' traccia; la grande maggioranza degli scomparsi e' pero' ignota alle cronache, sono nomi importanti solo per i familiari che non hanno mai perso le speranze di riabbracciarli.

Salvatore e Francesco Pappalardi sono stati trovati in fondo ad un pozzo; di Emanuela Orlandi, Denise Pipitone, Angela Celentano, dopo molti anni non c’e’ traccia; la grande maggioranza degli scomparsi e’ pero’ ignota alle cronache, sono nomi importanti solo per i familiari che non hanno mai perso le speranze di riabbracciarli.

Dal 1974 ad oggi sono 25.567 i ‘fantasmi’, le persone svanite nel nulla (9.357 minori) ed ora arriva un nuovo strumento che puo’ aiutare nelle ricerche: il primo censimento dei cadaveri non identificati che giacciono negli obitori di tutta Italia. Finora ne sono stati contati 377, ma in realta’ sono molti di piu’.

PRIMO NOME A CADAVERE NON IDENTIFICATO – Il censimento, ha detto il commissario straordinario del governo per le persone scomparse, prefetto Rino Monaco, ha gia’ dato i primi risultati: e’ stato infatti finalmente dato il nome ad un cadavere conservato da sette anni nelle celle frigorifere della sezione di medicina legale dell’azienda ospedaliero-universitaria di Pisa. Si trattava di Bachisio Inzaina, sparito da casa il 9 aprile 2001. L’identificazione e’ stata possibile grazie al confronto del dna del cadavere con quello delle figlie.

MONACO, MA RISPOSTE ANCORA PARZIALI – “Abbiamo chiesto – ha spiegato Monaco – informazioni sui cadaveri non riconosciuti ai Comuni, alle Asl ed agli istituti di medicina legale. Cio’ per poter incrociare questi dati (foto, dna ed altro) con quelli dell’elenco delle persone scomparse della Direzione centrale anticrimine della polizia”. Ma finora, ha lamentato il prefetto, “le risposte sono state assolutamente parziali: solo un terzo dei Comuni e 4 su 16 Istituti di medicina legale ci hanno fornito notizie”. Succede, infatti, che ospedali ed istituti tengano per anni dei cadaveri non identificati, fino a quando un magistrato non autorizza l’inumazione, ma non ci sono regole rigide. Capita cosi’ anche di trovare in molti cimiteri delle lapidi senza nome. Dei 337 corpi censiti, 48 sono in strutture del Lazio (di cui 25 al Policlinico Gemelli), 47 in Puglia, 42 in Veneto e 41 in Lombardia NEL 2007 2.642

SCOMPARSI, LA META’ MINORI – E per tanti corpi ancora di ignoti, c’e’ un numero ancora maggiore di persone scomparse. Nel 2007 sono state 2.642, di cui la meta’ minori. In 1.554 si si sono allontanati volontariamente, per 821 la motivazione e’ sconosciuta, per 237 la causa e’ quella di possibili disturbi, 30 sono vittime di reato. Anno per anno, ha sottolineato il commissario straordinario, si calcola che il 50% degli scomparsi venga ritrovato.

POZZA TASCA, C’E’ DRAMMA MALATI ALZHEIMER – In Italia, ha spiegato da parte sua Elisa Pozza Tasca, presidente dell’associazione Penelope, “c’e’ stata una sottovalutazione del fenomeno: puo’ un Paese civile permettersi di avere quasi 30.000 scomparsi? Ci sono tante famiglie angosciate per queste vite sospese, che non sono ne’ morte ne’ vive”. Pozza Tasca ha poi ricordato che il commissario straordinario scade a luglio prossimo ed ha auspicato che l’istituzione venga mantenuta. Ha quindi sottolineato “il dramma degli anziani malati di Alzheimer che scompaiono in continuazione a causa dei disturbi alla memoria: ci sono alcuni che si spostano in treno da una regione all’altra, cosa che rende difficilissima la ricerca da parte dei familiari”.

Susy Miraglia

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