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Gli immigrati della Pinar sono sbarcati

È stato completato a Porto Empedocle lo sbarco dei migranti accolti sul cargo turco Pinar, che giovedì ha salvato 140 persone su due barconi in balia del mare nel Canale di Sicilia e poi diventato oggetto di una contesa diplomatica tra Italia e Malta.

È stato completato a Porto Empedocle lo sbarco dei migranti accolti sul cargo turco Pinar, che giovedì ha salvato 140 persone su due barconi in balia del mare nel Canale di Sicilia e poi diventato oggetto di una contesa diplomatica tra Italia e Malta. Un gruppo di extracomunitari, circa una ventina, sono giunti su un guardacoste della Guardia di finanza. Altri 90 sono arrivati successivamente a bordo della nave Danaide della Marina militare. I restanti 20 erano già stati portanti domenica a Lampedusa, dove è stato sbarcato anche il cadavere della donna morta durante la traversata.

DUE MARINAI STANNO MALE – Nel frattempo la nave cargo Pinar, a differenza di quanto era nei piani, è stata autorizzata ad ancorarsi davanti al porto di Lampedusa perché possa essere prestata assistenza a due membri del suo equipaggio che accusano un malore. Completate le manovra di ancoraggio, sulla Pinar una equipe medica visiterà i due marinai ammalati per valutarne le condizioni.

ACCOGLIENZA: SUI PULLMAN SENZA PRIMA ASSISTENZA – A Porto Empedocle è stato predisposto dalla Protezione civile un piano socio-sanitario di supporto: una grande tenda da diverse centinaia di metri quadrati, con bagni, docce e servizi sanitari, di prima accoglienza e pasti, oltre a uffici per la polizia. I primi migranti arrivati hanno ricevuto i primi soccorsi e una colazione, quindi saranno tutti trasferiti nel centro di accoglienza di Pian del Lago a Caltanissetta. Più problematico il secondo arrivo dei profughi, che sono stati caricati subito sui pullman diretti da Pian del Lago, dando origine a polemiche tra chi aveva gestito l’organizzazione del primo soccorso. Due dei 94 migranti sbarcati a Porto Empedocle hanno accusato un malore e sono stati trasportati a bordo di ambulanze all’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento. Domenica sera il governo italiano aveva autorizzato lo sbarco degli immigrati, non senza polemiche con le autorità maltesi che hanno rifiutato gli extracomunitari benché il soccorso fosse avvenuto in acque di loro competenza.

LOMBARDO: «SI GARANTISCA L’ASSISTENZA» – Sui problemi di mancata assistenza al momento dello sbarco del secondo contingente di profughi, il presidente della Regione Siciliana ha chiesto «che agli sventurati che riescono a raggiungere le coste siciliane sia garantito un trattamento che rispetti i parametri minimi di umanità e di civiltà». Lo ha detto Raffaele Lombardo, appena appreso che «gli 84 migranti sbarcati non avrebbero sostato nella tendostruttura di primissima accoglienza allestita dalla Protezione civile regionale nella zona portuale.

MARONI: «INTERVENTO DEFINITIVO» – Il ministro Maroni ha detto che chiederà alla Commissione europea «un intervento definitivo» sulla questione. L’intervento comunitario, secondo il responsabile del Viminale, dovrà servire «ad accertare le responsabilità e a costringere ciascuno a fare quello che deve, cioè intervenire nelle aree di sua competenza. Noi abbiamo accolto queste persone ovviamente per motivi umanitari perché la situazione sulla nave si stava facendo complicata. Contestiamo a Malta il mancato intervento». A questo proposito il ministro sta preparando un dossier che manderà martedì alla Commissione. Frattini porrà poi la questione la settimana prossima al tavolo del Consiglio europeo dei ministri degli Esteri. «Finora l’Italia è intervenuta anche nelle acque di competenza di Malta per ragioni umanitarie – ha detto -. Da questo caso in avanti chiediamo alla Commissione europea di intervenire per ristabilire le regole, accertare le responsabilità e evitare che in futuro succedano ancora cose di questo tipo». Secondo Maroni il caso del Pinar non indica però un cambiamento di linea del governo.

MALTA: «DISGUIDO TRA AMICI» – Diversa la posizione del ministro degli Esteri maltese Tonio Borg, secondo cui si è trattato solo di un «disguido tra amici». «Malta è soddisfatta – afferma – della decisione italiana di accettare gli immigrati in questione. Non sento di dire che Malta ha vinto in questa vicenda, ma nel disguido sviluppato tra amici, nasce la voglia di continuare a discutere e di trovare soluzioni comuni per evitare incidenti come questi. Penso – prosegue Borg- che la decisione dell’ Italia di accettare gli immigrati è stata buona, visto che la situazione è degenerata in una crisi umanitaria». Gli sviluppi politici di questa vicenda saranno discussi in un incontro a La Valletta tra il ministro degli Esteri Tonio Borg e l’ambasciatore italiano a Malta Paolo Trabalza. Il primo ministro Lawrence Gonzi informerà anche il suo Consiglio dei ministri sugli sviluppi di domenica sera dopo la telefonata del premier Berlusconi che ha dato una svolta al dramma degli immigrati sul Pinar. La missione diplomatica maltese presso la Commissione Ue a Bruxelles sta preparando un dossier sulla vicenda per spiegare ai partner europei le ragioni della chiusura del governo maltese sulla vicenda.

BARROT: «PROBLEMA IRRISOLTO» – All’Italia è arrivato un ringraziamento dal commissario Ue alla Giustizia Jacques Barrot: «Ringrazio l’Italia per aver accolto gli immigrati e aiutato quelli che ne avevano più bisogno. Il problema resta ancora irrisolto, si è arrivati a una soluzione per la Pinar, ma altri drammi rischiano di avvenire in futuro. L’Unione Europea deve esprimere una solidarietà più concreta ed efficace, per questo riprenderò la discussione sull’emergenza immigrazione durante il prossimo Consiglio dei ministri».

INCHIESTA SULLA DONNA MORTA – La Procura di Agrigento ha aperto un fascicolo contro ignoti per accertare le cause della morte della donna incinta. Il corpo dell’immigrata è stato trovato sul ponte del cargo Pinar e trasportato sabato a Lampedusa. L’indagine, avviata dalla polizia di Stato, da agenti della squadra mobile, punta ad accertare le modalità con le quali è deceduta la donna e se vi sono eventuali responsabili. Quasi tutti gli immigrati che sono arrivati saranno infatti sentiti dagli investigatori della polizia nel corso della giornata.

Susy Miraglia

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