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G8 a L’Aquila, A24 sorvegliata speciale

Il capo della Polizia Antonio Manganelli dice che l’80% del lavoro fatto a La Maddalena per garantire la sicurezza del G8 “è riconvertibile” sull’Aquila. Ma rimodulare il dispositivo messo in piedi e adattarlo al capoluogo abruzzese in due mesi e mezzo è un’operazione che richiede la massima attenzione. Perchè è necessario “bonificare” oltre 100 chilometri di autostrada, bisogna proteggere una caserma che occupa 38 ettari e che per tre giorni sara’ il centro del mondo e, ancora, si dovra’ garantire il trasferimento dei leader da Roma all’Aquila.

Il capo della Polizia Antonio Manganelli dice che l’80% del lavoro fatto a La Maddalena per garantire la sicurezza del G8 “è riconvertibile” sull’Aquila. Ma rimodulare il dispositivo messo in piedi e adattarlo al capoluogo abruzzese in due mesi e mezzo è un’operazione che richiede la massima attenzione. Perchè è necessario “bonificare” oltre 100 chilometri di autostrada, bisogna proteggere una caserma che occupa 38 ettari e che per tre giorni sara’ il centro del mondo e, ancora, si dovra’ garantire il trasferimento dei leader da Roma all’Aquila.

Dopo l’annuncio di Berlusconi al Consiglio dei Ministri, al Viminale si sono messi immediatamente al lavoro per rivedere tutte le scelte fatte finora: e i contatti con i servizi segreti dei paesi partecipanti al vertice, mai interrotti in questi mesi, sono ripresi con maggiore frequenza. “Saremo pronti” ha detto Manganelli, arrivato a L’Aquila proprio per fare il punto della situazione con il prefetto Franco Gabrielli e con il capo della Protezione Civile Guido Bertolaso. “Avevamo fatto un dispositivo delle forze di polizia che era finalizzato all’organizzazione del vertice a La Maddalena – spiega – E ora stiamo rimodulando il tutto in vista di questa nuova organizzazione in modo che vi siano misure di sicurezza adeguate per tutti”. Dove tutti significa non solo i leader ma anche i no global e, ovviamente, i cittadini dell’Aquila. Garantiremo, sottolinea infatti, la sicurezza “sia di chi vuole manifestare il dissenso nelle forme legali, sia di chi vuole continuare a vivere la propria vita”. Certo è che gia’ si sta lavorando a come rendere l’autostrada Roma-L’Aquila la piu’ sicura del mondo. Nella scuola della Guardia di Finanza a Coppito, dove sara’ ospitato il vertice,si sottolinea, è vero che ci sono un migliaio di alloggi; ma è anche vero che sono soltanto una cinquantina le camere singole. Per il resto si tratta di camerate da quattro posti letto e, dunque, non adatte ad ospitare i partecipanti al vertice. E’ possibile che alla fine si decida comunque di accogliere il maggior numero di delegati nella caserma della Gdf, ma un piano alternativo va comunque predisposto. Ecco dunque che l’autostrada diventa uno snodo fondamentale: ad eccezione dei leader, che si muoveranno in elicottero, è da li’ che passeranno tutti i membri delle delegazioni. La A24 sara’ dunque bonificata palmo a palmo e disseminata di forze dell’ordine. Per i capi di Stato e di governo il trasporto da Roma all’Aquila avverra’ esclusivamente in elicottero, dall’ aeroporto dell’Urbe e dall’eliporto della caserma a Castro Pretorio. E questo comportera’ un divieto di sorvolo su un’area piuttosto ampia. Da questo punto di vista, l’Aeronautica militare è gia’ mobilitata, secondo un modello gia’ sperimentato in occasione di altri vertici. A garantire la difesa aerea sara’ un sistema integrato di aerei e radar, tra cui Eurofighter e F-16 per intercettare eventuali aerei sospetti, MB 339 e elicotteri in assetto antiterrorismo per neutralizzare l’eventuale minaccia proveniente da piccoli velivoli e alianti. Probabile anche lo schieramento in una base dell’Italia centrale (forse Pratica di Mare) di un aereo radar Awacs della Nato, in grado di individuare ogni possibile minaccia in tutta l’area interessata dagli spostamenti dei vip. Al momento comunque, ribadiscono le fonti, non ci sono segnali specifici di minacce e i canali web abitualmente utilizzati dell’estremismo islamico sono costantemente monitorati. Gli stessi no global non si sono ancora “riposizionati” sull’Aquila ma cio’ non cambia di molto la situazione: il problema delle manifestazioni, e il pericolo black bloc, resta uguale a prima perchè in Sardegna ne erano previste poche mentre si temevano iniziative piu’ pesanti a Torino, Vicenza e Napoli e, ovviamente, Roma. Lo afferma anche Manganelli. “Eventuali manifestazioni di dissenso a Roma sono legate alla presenza di sedi istituzionali, che ci sarebbero state anche se il G8 si fosse tenuto a La Maddalena”. Ci sara’ comunque un controllo serrato sia delle piazze virtuali dell’ antagonismo sia in quelle realta’ dove l’estremismo è piu’ radicale.

Daniele Romano

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