Gordon, il robot con cellule nervose di ratto
12 Agosto 2008
Contemporanea: l’arte a Venezia per Emergenc
13 Agosto 2008
Mostra tutto

Emergenza randagi a Castellammare

CASTELLAMMARE DI STABIA. È di nuovo emergenza randagi sul territorio stabiese. Dalla Fincantieri (che ospita una ventina di cani che sono stati adottati, per così dire, dagli operai di piazzale Amendola), al cimitero, dal rione san Marco al ponte Persica al quartiere Savorito.

CASTELLAMMARE DI STABIA. È di nuovo emergenza randagi sul territorio stabiese. Dalla Fincantieri (che ospita una ventina di cani che sono stati adottati, per così dire, dagli operai di piazzale Amendola), al cimitero, dal rione san Marco al ponte Persica al quartiere Savorito. La denuncia, anche stavolta, è dei volontari dell’Adda, che da anni si battono per sterilizzare i cani vagabondi nei vari quartieri cittadini. Una battaglia che è a un punto morto, come spiega la presidente dell’ente a difesa degli amici a quattro zampe, Rosaria Boccaccini, a causa del blocco dell’attività veterinaria dell’ambulatorio dell’Asl Napoli 5 di Pompei. «È davvero il caso di dire che siamo all’anno zero per i cani abbandonati del nostro comprensorio – ha precisato la portavoce dell’ente animalista -. Le istituzioni latitano a tutti i livelli, e noi associazioni siamo diventate l’ultima ruota del carro, chiamate solo per recuperare carcasse di animali o per occuparci di nuovi cuccioli. Bisogna intervenire subito prima che ricomincino gli episodi di intolleranza e violenza delle babygang di teppisti». Intanto non cessa l’allarme per i maltrattamenti e le uccisioni di cani e gatti. Anche a Castellammare e a Gragnano infatti, negli ultimi giorni, si sono verificati analoghi episodi: decine di animali domestici sono scomparsi nel nulla, mentre altri sono stati rinvenuti morti ai margini delle strade. I più «fortunati», sono morti sul colpo dopo essere stati colpiti con un coltello. Altri animali invece hanno dovuto patire una lunga agonia a seguito dei violenti colpi ricevuti con mazze e bastoni. «Siamo disgustati e nauseati da questi atti criminosi – continua la Boccaccini -. Quanto accaduto nel nostro territorio testimonia come l’allarme abbia ormai superato ogni livello di guardia. Adesso però siamo stanchi di assistere a tanta violenza e chiediamo un intervento anche da parte delle istituzioni ». Il maltrattamento degli animali nella zona sta diventando un fatto quotidiano. «Non è la prima volta – continua la Boccaccini – che interveniamo in aiuto di animali bastonati, legati con filo di ferro, feriti. Ultimamente inoltre abbiamo ritrovato persino un cane con la testa tagliata da una falce». Del caso sono stati avvertiti anche i carabinieri, che hanno aperto un’inchiesta.

FRANCESCO FUSCO

Comments are closed.