Dieta mediterranea: l’apprezzamento all’estero
10 Febbraio 2009
Attacco dei Talebani a Kabul
11 Febbraio 2009
Mostra tutto

Eluana, in serata i primi esiti dell’autopsia

Si avranno in serata i primi esiti dell'autopsia sul corpo di Eluana Englaro, deceduta lunedì alle 19,35 (secondo l'atto ufficiale di morte firmato dal direttore sanitario della clinica La Quiete, Stefano Santin) al quarto giorno senza alimentazione nella struttura friulana. «Faremo un'autopsia completa per non lasciare alcun dubbio - ha detto l'anatomopatologo, Carlo Moreschi, incaricato dell'esame dalla procura di Udine - e quindi ci vorranno, tre, quattro ore». Il pm Biancardi fa sapere che disporrà «ulteriori accertamenti» solo se, dopo l'autopsia, dovesse sorgere «qualsivoglia dubbio» sulle cause della morte della donna.

Si avranno in serata i primi esiti dell’autopsia sul corpo di Eluana Englaro, deceduta lunedì alle 19,35 (secondo l’atto ufficiale di morte firmato dal direttore sanitario della clinica La Quiete, Stefano Santin) al quarto giorno senza alimentazione nella struttura friulana. «Faremo un’autopsia completa per non lasciare alcun dubbio – ha detto l’anatomopatologo, Carlo Moreschi, incaricato dell’esame dalla procura di Udine – e quindi ci vorranno, tre, quattro ore». Il pm Biancardi fa sapere che disporrà «ulteriori accertamenti» solo se, dopo l’autopsia, dovesse sorgere «qualsivoglia dubbio» sulle cause della morte della donna. E la procura di Trieste, parlando di «decesso nella routine», ha spiegato attraverso il procuratore generale Beniamino Deidda di non avere al momento «notizia della commissione di alcun reato».

ATTESO L’ARRIVO DEGLI ENGLARO – Sulla casa di cura «La Quiete» da martedì mattina è piombato il silenzio: le forze dell’ordine hanno transennato la strada davanti all’ingresso della casa di riposo, dove è atteso l’arrivo di Beppino Englaro, il padre della donna che da 17 anni era in stato vegetativo a seguito di un incidente stradale avvenuto nel 1992 e probabilmente anche quello della madre di Eluana, Saturnia, detta “Sati”, gravemente malata. Raggiunto al telefono, Beppino ha pronunciato pochissime parole. «Sto un po’ meglio, grazie» ha detto, ma non ha voluto aggiungere altro. D’accordo con il pm, gli Englaro vedranno la loro figlia prima degli esami autoptici. Dinanzi all’ingresso della casa di cura – fino a lunedì affollato di manifestanti a sostegno della battaglia della famiglia Englaro o, sul fronte opposto, facenti parte dei comitati “pro-vita” – restano solo candele accese, cartelli e palloncini bianchi in memoria di Eluana. Beppino Englaro, che non era al capezzale della figlia al momento del decesso, arriverà a Udine da Lecco e in Friuli avrà la scorta. Da Roma il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha rivolto un pensiero a Eluana. «È un momento di dolore e turbamento nazionale» ha detto il capo dello Stato. 

«NESSUN FUNERALE. ELUANA CREMATA» – Quanto ai funerali della donna deceduta dopo un calvario lungo 17 anni, la curatrice speciale della Englaro, Franca Alessio, fa sapere che non ci sarà alcun funerale per Eluana ma solo una benedizione al cimitero di Paluzza, in provincia di Udine, dove la donna verrà sepolta accanto al nonno Giobatta. La curatrice ha spiegato che la volontà di papà Beppino è quella di far cremare la figlia e, prima della sepoltura nel cimitero del paese di cui è originario, di farla benedire. Una funzione molto semplice in forma privatissima solo con i parenti e gli amici più cari.

L’ESAME AUTOPTICO – Tornando all’autopsia, l’incarico è stato conferito all’anatomopatologo Carlo Moreschi. Lo specialista è stato il consulente della procura che nei giorni scorsi ha seguito l’attuazione del protocollo per l’interruzione della nutrizione di Eluana; sempre su incarico del pm Biancardi ha verificato la corrispondenza fra quanto avveniva nella casa di riposo friulana e quanto previsto dal decreto della Corte di appello di Milano che autorizzava la sospensione di alimentazione e idratazione.

«VERGOGNOSO CHE QUALCUNO GETTI OMBRE» – Replicando alle affermazioni di chi ha sostenuto che ci sia stata una qualche irregolarità proprio nell’applicazione del protocollo, la curatrice speciale di Eluana Franca Alessio, ha apostrofato come «vergognoso» il tentativo di «gettare ombra su questa drammatica vicenda».

«NON SONO PENTITA» – E all’indomani del decesso della Englaro, parla Ines Domenicali, presidente de «La Quiete». «Non sono assolutamente pentita di aver accolto Eluana perché penso di aver dato una risposta civile al dramma della famiglia Englaro» ha detto la Domenicali. Quanto agli esposti presentati in Procura da diverse associazioni cattoliche, la dirigente della clinica udinese ha solo detto «che la giustizia farà il suo corso. Saranno le indagini – ha concluso – a chiarire tutto».

Comments are closed.