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Dia, Cosa nostra in crisi

Cosa Nostra e' in crisi, la camorra e' diventata un'organizzazione simile a quelle dei gangster che infestavano Chicago negli anni Trenta, la 'ndrangheta e' ormai al vertice del traffico mondiale di droga tanto che gli Usa l'hanno inserita nell'elenco delle piu' pericolose organizzazioni mondiali dedite al narcotraffico, da combattere e distruggere. E' quanto emerge dalla relazione semestrale che la Direzione investigativa antimafia ha consegnato al Parlamento. Una relazione in cui si sottolinea che la scelta di Confindustria di espellere gli imprenditori che non denunciano il pizzo puo' rappresentare una svolta nella battaglia per la legalita'.

Cosa Nostra e’ in crisi, la camorra e’ diventata un’organizzazione simile a quelle dei gangster che infestavano Chicago negli anni Trenta, la ‘ndrangheta e’ ormai al vertice del traffico mondiale di droga tanto che gli Usa l’hanno inserita nell’elenco delle piu’ pericolose organizzazioni mondiali dedite al narcotraffico, da combattere e distruggere. E’ quanto emerge dalla relazione semestrale che la Direzione investigativa antimafia ha consegnato al Parlamento. Una relazione in cui si sottolinea che la scelta di Confindustria di espellere gli imprenditori che non denunciano il pizzo puo’ rappresentare una svolta nella battaglia per la legalita’.

MAFIA IN CRISI, IPOTIZZABILE RIFLESSIONE STRATEGICA: L’arresto di Salvatore Lo Piccolo, scrive la Dia, “ha provocato fibrillazioni e disorientamenti non trascurabili, non solo per l’indubbia valenza oggettiva ma anche perche’ ha consentito l’acquisizione di preziosissimi documenti circa gli ‘interna corporis’ del sistema mafioso e ha favorito atteggiamenti di collaborazione”. Ma “e’ ipotizzabile che Cosa Nostra si fara’ carico di una profonda riflessione strategica per definire piu’ sicuri moduli strutturali e operativi per assicurare maggiore impermeabilita’ e consenso”. Quanto agli industriali, la Dia sottolinea che “con atti concreti si sono schierati contro l’organizzazione mafiosa, assumendosi precise responsabilita’ e rischi personali, testimoniando cosi’ l’inizio di un percorso virtuoso nell’ambito di una graduale estensione della cultura della legalita”’. Parole apprezzate dal leader di Confindustria Sicilia Lo Bello: “Continueremo a lavorare su questo fronte in modo ‘normale’, cercando di sfruttare la complementarieta’ con altre organizzazioni, come le associazioni antiracket e offrendo la massima collaborazione a forze ordine e magistratura”.

CAMORRA STILE GANGSTER: In alcune aree della Campania e a Napoli la camorra ha assunto un “aggressivo modello gangsteristico”. I clan confermano l’attenzione verso l’estero, sfruttando la forte presenza criminale straniera in Campania. Gli interessi illegali si estendono dunque sempre piu’ oltre i confini, sia nel traffico di droga che nella prostituzione.

‘NDRANGHETA LEADER PER TRAFFICO DROGA: Gli Usa l’hanno inserita nel ‘Narcotics Kingpin Organizations’, l’elenco delle principali organizzazioni mondiali dedite al narcotraffico. Le ‘ndrine sono capaci di “coniugare i tradizionali comportamenti violenti con l’abilita’ di intravedere progetti criminali piu’ qualificati e ad elevato profilo mimetico, specie per quanto riguarda l’infiltrazione nel comparto imprenditoriale”.

CRIMINALITA’ STRANIERA AGGUERRITA: La criminalita’ straniera viene definita “agguerrita”. Parallelamente all’aumento del flusso migratorio dei romeni verso l’Italia e’ cresciuto il numero dei delitti attribuibili a questa etnia. I furti e le rapine dei romeni, soprattutto a danno di persone anziane, mantengono un trend elevato e, sottolinea la relazione, “continuano ad essere contrassegnati dall’uso di inusitata violenza, dalla quale, talvolta, scaturiscono esiti efferati, quali omicidi e violenze sessuali”. Quanto ai cinesi, diffuso e’ lo sfruttamento della prostituzione, che si manifesta non in strada – come avviene per altre etnie – ma in casa. E sono spesso gli italiani a fornire gli appartamenti.

Susy Miraglia

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