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Decollano gli Eurofighter, ma è tutto virtuale

Una coppia di Eurofighter riceve l’ordine di scramble, cioè di decollo immediato su allarme: deve andare ad intercettare un aereo sospetto in volo sul territorio nazionale. In una ventina di minuti l’operazione è conclusa, con il velivolo intercettato che viene accompagnato sino all’atterraggio a Brindisi. E’ accaduto oggi nell’aeroporto militare di Gioia del Colle, ma è stato tutto virtuale. Il miracolo della tecnica si chiama Full mission, primo simulatore di addestramento per il caccia di nuova generazione Eurofighter Typhoon. Il simulatore è stato inaugurato nella base del 36/o Stormo.

Una coppia di Eurofighter riceve l’ordine di scramble, cioè di decollo immediato su allarme: deve andare ad intercettare un aereo sospetto in volo sul territorio nazionale. In una ventina di minuti l’operazione è conclusa, con il velivolo intercettato che viene accompagnato sino all’atterraggio a Brindisi. E’ accaduto oggi nell’aeroporto militare di Gioia del Colle, ma è stato tutto virtuale. Il miracolo della tecnica si chiama Full mission, primo simulatore di addestramento per il caccia di nuova generazione Eurofighter Typhoon. Il simulatore è stato inaugurato nella base del 36/o Stormo.

C’erano, tra gli altri, il sottosegretario alla Difesa Giuseppe Cossiga, il capo di Stato maggiore dell’Aeronautica militare, generale di squadra aerea Daniele Tei, e i vertici di Alenia Aeronautica e Selex Galileo, le due societa’ del gruppo Finmeccanica che hanno contribuito alla realizzazione del Full mission. Il simulatore fa parte del programma Asta (Aircrew synthetic training aids) che include la consegna in Italia, Germania, Gran Bretagna e Spagna di 25 sistemi di addestramento in 11 siti diversi. Un altro sistema Asta è stato consegnato all’Austria nel maggio 2007. Il programma prevede due tipi di simulatori: i Full mission simulators (Fms), che forniscono una replica esatta della cabina di pilotaggio dell’Eurofighter, e i Cockpit trainers (Ct) che ereditano l’architettura del primo ma sono privi di seggiolino e con un sistema di visualizzazione ridotto, pur mantenendo la funzionalita’ software dell’Fms. Con i sistemi di addestramento Asta è possibile simulare missioni con piu’ piloti collegati tra loro, ricreando con estremo realismo l’ambiente esterno – geografico, naturale e tattico – nel quale il velivolo virtuale si trova ad operare. Il Full mission installato a Gioia del Colle (otto mesi di lavoro per realizzarlo) avra’ a breve scadenza un gemello nella stessa base, mentre in quella di Grosseto, sede del 4/o stormo, saranno installati a partire dal 2010 due simulatori Fms e un Ct. E’ la nuova frontiera dell’addestramento militare che avanza a grandi passi.

Daniele Romano

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