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Contro aviaria e mucca pazza sì al made in Italy

Dopo i casi mucca pazza e aviaria, gli italiani puntano sul Made in Italy. Dopo che la paura è rientrata dalla mucca pazza e dell'aviaria, il 98% degli italiani e' tornato a consumare carne, piuttosto fiduciosi nei confronti del sistema di controllo qualita': se il 66% si ritiene garantito a sufficienza dalla documentazione sui controlli sanitari presenti nei punti vendita e il 67% si fida delle informazioni che trova nelle etichette, nove su dieci hanno piu' fiducia nella carne made in Italy.

 

Dopo i casi mucca pazza e aviaria, gli italiani puntano sul Made in Italy. Dopo che la paura è rientrata dalla mucca pazza e dell’aviaria, il 98% degli italiani e’ tornato a consumare carne, piuttosto fiduciosi nei confronti del sistema di controllo qualita’: se il 66% si ritiene garantito a sufficienza dalla documentazione sui controlli sanitari presenti nei punti vendita e il 67% si fida delle informazioni che trova nelle etichette, nove su dieci hanno piu’ fiducia nella carne made in Italy.

 

 

E se proprio si deve ricorrere a carne estera, meglio quando proviene da Argentina (23,4%, 29,6% a Roma), Francia (17,8%) o Germania (9,3%), ma non da Cina o Est-Europa. Secondo quanto emerge da un’indagine realizzata dalla Camera di commercio di Milano, la carne si acquista in primo luogo nei supermercati (50,5%), soprattutto a Milano (70%) e Bologna (oltre 65%), facendo la spesa generale settimanale (43,5%) o per comodita’ di vicinanza all’abitazione (15,8% Italia, 22% a Napoli). In tanti, soprattutto al Sud, si servono pero’ da un abituale macellaio (42% Italia, oltre 60% Napoli e Palermo) soprattutto per il rapporto di fiducia (50%) e perche’ si considera piu’ garantita la qualita’ della carne (27%). I criteri di scelta’? Contano quasi a pari merito l’aspetto della carne (22%) e la fiducia nel punto vendita (21,4%). E se in un caso su otto ci si lascia consigliare dal macellaio, un italiano su dieci e’ attento al prezzo. ”La qualita’ della filiera – ha commentato Carlo Franciosi, membro di giunta della Camera di commercio di Milano – e’ uno degli elementi piu’ importanti per la garanzia del consumatore. Come Camera di commercio insieme alle associazioni di categoria ci siamo impegnati tra i primi, ad esempio sul tema della tracciabilita’ della carne bovina, in un rapporto stretto tra produttore, commerciante e cliente realizzando un sistema integrato volto a rafforzare l’alleanza tra gli operatori di qualità”. 

 

Federica Daniele

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