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Cellulari accesi a bordo, tre denunciati

Tre telefoni cellulari accesi hanno messo in crisi il decollo del volo Alitalia Express XM5931 Milano-Bari, questa mattina, all'aeroporto di Linate. Si sono create interferenze nella strumentazione di bordo che hanno indotto il comandante ad interrompere la procedura di decollo e a rientrare verso l'area di parcheggio, mentre nel frattempo venivano individuati i proprietari dei telefonini lasciati accesi nonostante i ripetuti messaggi: tre uomini, due milanesi e un piacentino, di eta' compresa fra i 31 e i 49 anni, che sono stati fatti scendere dall'aereo e presi in consegna dalla Polaria, che li ha denunciati per “inosservanza delle norme di sicurezza sulla navigazione aerea”, anche se non e' escluso che possa essere contestato il ben piu' grave “attentato alla sicurezza del volo”, eventualita' peraltro poco probabile.

Tre telefoni cellulari accesi hanno messo in crisi il decollo del volo Alitalia Express XM5931 Milano-Bari, questa mattina, all’aeroporto di Linate. Si sono create interferenze nella strumentazione di bordo che hanno indotto il comandante ad interrompere la procedura di decollo e a rientrare verso l’area di parcheggio, mentre nel frattempo venivano individuati i proprietari dei telefonini lasciati accesi nonostante i ripetuti messaggi: tre uomini, due milanesi e un piacentino, di eta’ compresa fra i 31 e i 49 anni, che sono stati fatti scendere dall’aereo e presi in consegna dalla Polaria, che li ha denunciati per “inosservanza delle norme di sicurezza sulla navigazione aerea”, anche se non e’ escluso che possa essere contestato il ben piu’ grave “attentato alla sicurezza del volo”, eventualita’ peraltro poco probabile.

Una mattinata movimentata per i 66 passeggeri diretti a Bari che avevano preso posto sul volo Alitalia delle 6:45 e che invece sono partiti alle 8:15: fra di loro, anche volti noti come Alfonso Signorini, direttore del settimanale ‘Chi’, e Silvia Toffanin, conduttrice di ‘Verissimo’. E proprio Signorini racconta come l’ha vissuta e anche i suoi dubbi: “L’aereo aveva gia’ lasciato l’area di parcheggio dell’aeroporto e acquistato velocita’, quando il comandante ha rallentato comunicandoci che doveva rientrare alla base per un’avaria all’impianto elettrico. E’ stata poi riattivata la scaletta e, un po’ a sorpresa, invece dei tecnici sono saliti tre poliziotti che hanno portato via tre uomini sui cinquanta anni”. Una cosa “davvero strana quella che e’ successa” conclude il giornalista perche’, dice, “la stessa hostess ci ha detto che in tanti anni non le era mai capitato nulla di simile. Cosi’ c’e’ stato anche chi ha pensato che i tre fossero stati portati via per altri motivi e non per i loro cellulari accesi”. Nessun mistero, secondo la ricostruzione della polizia di Linate. Erano le 6:45, quando il comandante ha avviato le procedure per il decollo, dopo aver diffuso le consuete segnalazioni riguardanti l’uso delle cinture di sicurezza e lo spegnimento di pc e telefonini. Durante il rullaggio, pero’, si sono manifestati nella strumentazione i disturbi tipici delle interferenze elettromagnetiche causate dai cellulari accesi e il messaggio e’ stato ripetuto. Perdurando il problema, il comandante ha fatto individuare i ‘disturbatori’: uno, a quanto pare, stava ancora parlando al telefonino, incurante dei richiami del personale di bordo. L’atteggiamento dei tre uomini ha indotto il comandante a chiedere l’intervento della Polaria. Gli agenti hanno preso in consegna e denunciato i tre (Giacomo A., 31 anni, di Piacenza, Marco P. di 44 anni e Vito D. di 49 anni, entrambi di Milano), che da parte loro hanno minacciato azioni legali per il trattamento subito.

Barbara Lucianelli

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