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Castellammare, in manette affiliato ai “paglialoni”

CASTELLAMMARE DI STABIA. Beccato dai carabinieri in sella al suo Aprilia Scarabeo con la targa contraffatta, in manette sorvegliato speciale vicino al clan dei “paglialoni” del rione Savorito. I carabinieri del nucleo operativo stabiese, agli ordini del capitano Giuseppe Mazzullo e del tenente Carmelo Rustico, hanno arrestato Giovanni Longobardi, 24 anni, già sottoposto a regime di sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno per reati inerenti lo spaccio di droga.

CASTELLAMMARE DI STABIA. Beccato dai carabinieri in sella al suo Aprilia Scarabeo con la targa contraffatta, in manette sorvegliato speciale vicino al clan dei “paglialoni” del rione Savorito. I carabinieri del nucleo operativo stabiese, agli ordini del capitano Giuseppe Mazzullo e del tenente Carmelo Rustico, hanno arrestato Giovanni Longobardi, 24 anni, già sottoposto a regime di sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno per reati inerenti lo spaccio di droga. Il pregiudicato è stato scoperto mentre girava per le strade della città stabiese in sella allo scooter con targhino visibilmente contraffatto. Trasportato nella locale ocmpagnìa per gli accertamenti di rito, Longobardi è stato poi trasferito in cella di sicurezza in attesa di essere processato con rito direttissimo. Sul suo capo pende l’accusa di violazione della sorveglianza speciale. Il pregiudicato del Savorito finì già in manette lo scorso 20 luglio in quanto scoperto in flagranza di reato mentre stava cedendo una dose di cocaina a un 23enne della zona. Con Longobardi, in quell’occasione finì in carcere anche Ciro Gargiulo, 26 anni, anch’egli del Savorito. I carabinieri videro un movimento “strano” nel cuore del rione. Quindi si avvicinarono all’assuntore di droga, che aveva stretti fra le mani 5 dosi di cocaina. Fu semplice quindi risalire al palo e allo spacciatore. Ieri Longobardi è tornato in arresto, questa volta per violazione degli obblighi di sorveglianza speciale a cui era sottoposto.

FRANCESCO FUSCO

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