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Caso Orlandi, la speranza della mamma: “Adesso voglio incontrare Ali Agca”

Emanuela Orlandi

La mamma di Emanuela Orlandi è pronta a incontrare Ali Agca a patto che le nuove rivelazioni dell’attentore di Papa Wojtyla “non siano una buffonata. Dopo 26 anni – ha detto Maria Orlandi – sarebbe triste. Si spera veramente bene e, soprattutto, ci si augura che quell’uomo dica la verità”.

Mehmet Ali Agca, uscito ieri dal carcere turco, in una lettera a la Repubblica sostiene che Emanuela Orlandi sia viva e afferma di volerla portare presto in Vaticano. “Nessuna scomparsa – scrive nella lettera -. Emanuela Orlandi è stata rapita, assolutamente rapita. Io, pur sapendo tutto, non posso rivelare nessun nome. Ma posso rivelare che è stata rapita da un’organizzazione potente. I Lupi Grigi, il Kgb, la Stasi? Non dico nulla. E’ stata rapita soltanto per ottenere la mia liberazione e non esiste nessun altro motivo”.

“Fin dal giorno del rapimento – sostiene Ali Agca – Emanuela viene trattata umanamente e adesso sta bene, ma subisce limitazione del contatto esterno. Io spero di portarla in Vaticano proprio in questo anno. Magari il 22 giugno. L’anniversario del rapimento”.
 
La mamma di Emanuela non si dà pace. “Stando in Vaticano – ha raccontato la signora Maria – io nemmeno conoscevo questa Magliana. Poi sono arrivate rivelazioni di una cattiveria inaudita secondo le quali mia figlia sarebbe stata uccisa per mano dalla banda. A questo punto mi auguro che qualcosa di buono possa uscire anche dall’attentatore del Papa. Un po’ di coscienza, dopo tanti anni, ci vorrebbe. Se veramente Agca sa dove si trova Emanuela, noi lo incontriamo. Auguriamoci che sia la verità”.
 

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