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Rosarno, quattro immigrati feriti. Spari e scontri in strada: è battaglia

Un poliziotto placca un immigrato (Ansa)

È ancora caccia all’africano a Rosarno in Calabria. Due immigrati nel pomeriggio sono stati gambizzati da ignoti e altri due sono stati feriti in serata da spranghe e bastoni. I primi due, colpiti nella sparatoria, sono stati feriti da pistola ad aria compressa. La sparatoria è avvenuta nei pressi della fabbrica Rognetta, ricovero abituale degli extracomunitari, tra Rosarno e Laureana di Borrello, nella stessa zona era stato colpito giovedì pomeriggio l’extracomunitario il cui ferimento ha dato il via alle manifestazioni di protesta degli immigrati. Il ferimento degli altri due è avvenuto durante scontri sulla Statale 18 tra Rosarno e Gioia Tauro, tra immigrati e popolazione di Rosarno. Tutti e quattro gli extracomunitari sono stati portati all’ospedale di Polistena.

LA BARRICATA – La situazione è dunque molto tesa e nella notte si preannuncia battaglia. Per questo il capo della polizia Antonio Manganelli, sentito il ministro Maroni, sta inviando in Calabria un «consistente contingente di uomini delle forze di polizia, per assicurare il miglior controllo del territorio e garantire serenità a tutta la popolazione presente». Serenità che un centinaio di abitanti, armati di bastoni e spranghe di ferro, sta minando dopo aver tirato su una barricata sulla statale 18 all’altezza del km 474, a poche centinaia di metri dai locali dell’ex Opera Sila dove si trovano molti degli stranieri che la scorsa notte hanno dato vita agli scontri. Il blocco dei cittadini è tutt’altro che pacifico: quasi tutti hanno bastoni, stecche da biliardo, spranghe di ferro e mazze. E tra loro sono circolate anche alcune taniche di benzina.

BILANCIO – Questa la situazione dunque a Rosarno dove si è vissuta una giornata ad alta tensione con scontri e proteste. Il bilancio, prima dell’ultima sparatoria, è di 32 feriti di cui 14 tra gli extracomunitari e 18 fra le forze dell’ordine, mentre al momento non risulta che nessun cittadino italiano sia stato curato o medicato negli ospedali della zona. Il bilancio degli arresti invece è di otto arresti, di cui sette cittadini extracomunitari accusati di devastazione, rissa e violenza a pubblico ufficiale, mentre l’unico italiano arrestato è un 37enne del luogo che venerdì mattina mentre con il proprio escavatore stava spostando i cassonetti dal centro della strada, alla vista di un gruppo di extracomunitari ha tentato di investirli ferendone uno. L’accusa per lui è di tentato omicidio.

LA TASK FORCE – Il Viminale ha costituito una task force dai ministeri dell’Interno e del Welfare e dalla Regione Calabria con il compito di «affrontare la questione non solo dal punto di vista dell’ordine pubblico, ma anche per quanto riguarda gli aspetti legati allo sfruttamento del lavoro nero e all’assistenza sanitaria». In città gruppi di giovani hanno organizzato ronde spontanee: «Difendiamo la nostra città e le nostre case. Siamo a caccia degli africani: se vogliono lavorare restino, ma se non c’è lavoro, devono andare via», dice qualcuno.

INCONTRO – Nel primo pomeriggio centinaia di extracomunitari, tra i quali alcuni giunti dalle zone vicine, scortati in testa e in coda dalle forze dell’ordine hanno raggiunto in corteo il municipio scandendo slogan di protesta. Una loro delegazione è stata ricevuta dal commissario prefettizio, in quanto il Comune è stato sciolto nel 2008 per infiltrazioni mafiose. Dopo l’incontro, i migranti sono tornati nelle strutture di ricovero in cui sono ospitati («ai limiti del sopportabile», secondo molte testimonianze). Il commissario ha poi ricevuto anche una delegazione di cittadini di Rosarno, i quali chiedono l’immediato allontanamento degli immigrati.

STRADA OCCUPATA – Intanto monta la protesta dei cittadini di Rosarno, dopo la rivolta degli immigrati, e si sposta anche in periferia. Un gruppo di persone sta infatti occupando la strada statale 18 tirrenica, in segno di dissenso contro la guerriglia di queste ore e contro la presenza, nella cittadina, di extracomunitari irregolari.

SPARI E SASSAIOLA – In precedenza alcuni abitanti di Rosarno avevano raggiunto la zona antistante il municipio. Erano venuti a contatto con gli immigrati e hanno provato a inseguire e malmenare gli immigrati che incontravano in strada. Un uomo ha sparato dal terrazzo della sua casa due colpi di fucile in aria per difendere la moglie e le figlie che guardavano dal balcone, contro le quali erano stati lanciati sassi da alcuni immigrati che stavano transitando in corteo. Dopo i colpi, alcuni immigrati sono entrati nell’abitazione ma per protestare vivamente. Sassi anche contro una troupe del Tg2 e il giornalista Francesco Vitale, senza conseguenze. Ci sono stati momenti di tensione tra un gruppo di abitanti e le forze dell’ordine dopo che un giovane era stato fermato perché stava litigando con un immigrato davanti al municipio. Gli animi si sono calmati dopo che il giovane è stato rilasciato. I negozi e le scuole sono rimasti chiusi dopo gli atti vandalici della sera scorsa.

REAZIONI POLITICHE – Molte le reazioni politiche sugli avvenimenti di Rosarno, tra le quali quelle del ministro dell’Interno, Roberto Maroni: «In questi anni è stata tollerata l’immigrazione clandestina che ha alimentato la criminalità e ha generato situazioni di forte degrado».

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