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Caccia alle assicurazioni “taroccate”

CASTELLAMMARE DI STABIA. È caccia alle assicurazioni auto contraffatte a Castellammare e dintorni. Dopo i sequestri avvenuti nelle scorse settimane, sono partiti i controlli a 360 gradi delle forze dell'ordine che puntano a smascherare i responsabili della truffa. Secondo gli inquirenti, la zona maggiormente coinvolta in questo fenomeno è Castellammare, anche se da questo giro non sarebbero esclusi molti automobilisti di Gragnano, Sant'Antonio Abate, Pimonte e Agerola.

CASTELLAMMARE DI STABIA. È caccia alle assicurazioni auto contraffatte a Castellammare e dintorni. Dopo i sequestri avvenuti nelle scorse settimane, sono partiti i controlli a 360 gradi delle forze dell’ordine che puntano a smascherare i responsabili della truffa. Secondo gli inquirenti, la zona maggiormente coinvolta in questo fenomeno è Castellammare, anche se da questo giro non sarebbero esclusi molti automobilisti di Gragnano, Sant’Antonio Abate, Pimonte e Agerola. Il grido di allarme è partito direttamente dagli agenti di assicurazione, che si sono dovuti confrontare con montagne di tagliandi e documenti privi di valore. Dai primi accertamenti, sarebbe intanto emerso che le polizze fasulle sono praticamente identiche a quelle originali. Una falsificazione insomma, quella made in Stabia, eseguita in alcuni studi della città per un business di vaste dimensioni. Sono due intanto le piste seguite dagli inquirenti per individuare i responsabili. La gestione potrebbe infatti essere nelle mani di agenti senza scrupoli, ma non è escluso che i protagonisti di questa truffa siano dei semplici intermediari, dediti alla realizzazione di coperture assicurative a prezzi stracciati. E non manca di certo l’ombra della criminalità organizzata. Anche la camorra infatti avrebbe fiutato l’affare, lanciandosi a capofitto su questo maxi – giro. I clan stabiesi avrebbero infatti allacciato dei contatti con la vasta rete dei falsi agenti, per un business che frutterebbe decine di migliaia di euro. Ma il cerchio adesso starebbe per chiudersi, mentre le compagnìe assicurative hanno già dato dei consigli ai cittadini per evitare di incappare nella truffa. Resta però l’estrema facilità nella contraffazione del talloncino che viene esposto sul parabrezza del veicolo: carta e inchiostro non hanno infatti alcuna particolarità. Esistono pure i casi, e sono tantissimi, in cui il cliente è complice. Basta infatti pensare che spesso il talloncino contraffatto lo si trova ad un prezzo che varia dai 100 ai 200 euro. I uovi controlli sono partiti a seguito di numerose denunce giunte alle forze dell’ordine direttamente dalle compagnìe assicurative. Un giro di milioni di euro, che andrebbe a rimpinguare le casse delle organizzazioni malavitose dell’area stabiese.

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