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Brunello, per Zaia la querelle con gli Usa è “quasi risolta”

Si intravede il sereno nella querelle Brunello tra Italia e Usa: il problema e' parzialmente risolto, annuncia il ministro delle politiche agricole dopo l'incontro con l'omologo americano Ed Schafer in occasione del vertice Fao. Il paventato blocco a partire dal 23 giugno alle importazioni del celebrato vino, sotto inchiesta per il mancato rispetto del disciplinare di produzione, resta sulla carta ma di fatto, annuncia Zaia, si e' gia' ottenuto un grosso risultato, ovvero “l'impegno di Schafer a dichiarare pubblicamente che sul Brunello non ci sono problemi di salute”. Intanto e' partita la rincorsa per chiudere al piu' presto la partita, “senza gocce di sangue, anzi di vino”, su una questione che il ministro dichiara di primaria importanza per il made in Italy.

Si intravede il sereno nella querelle Brunello tra Italia e Usa: il problema e’ parzialmente risolto, annuncia il ministro delle politiche agricole dopo l’incontro con l’omologo americano Ed Schafer in occasione del vertice Fao. Il paventato blocco a partire dal 23 giugno alle importazioni del celebrato vino, sotto inchiesta per il mancato rispetto del disciplinare di produzione, resta sulla carta ma di fatto, annuncia Zaia, si e’ gia’ ottenuto un grosso risultato, ovvero “l’impegno di Schafer a dichiarare pubblicamente che sul Brunello non ci sono problemi di salute”. Intanto e’ partita la rincorsa per chiudere al piu’ presto la partita, “senza gocce di sangue, anzi di vino”, su una questione che il ministro dichiara di primaria importanza per il made in Italy.

Lunedi’ giungera’ in Italia una delegazione Usa a cui il ministero presentera’ una proposta su come garantire i controlli, nel rispetto dell’autonomia dei produttori. Questa proposta, fungera’, secondo le intenzioni del ministero, da provvedimento ponte in grado di scongiurare il prospettato blocco e far tornare il sereno su un mercato importantissimo per il vino italiano. “Il Brunello – osserva Zaia – non e’ solo un vino ma un biglietto da visita importantissimo per il Made in Italy. Ora le possibilita’ di recupero con gli Usa ci sono, anche perche’ il collega ha dichiarato che il problema e’ legato solo a questioni di etichetta e gli americani non intendono rinunciare ai vini di qualita’ italiani”. Intanto resta al ministro il rammarico che la vicenda si sia ingrandita oltre le previsioni in seguito al mancato invio lo scorso aprile, proprio nella fase delle elezioni politiche, delle informazioni richieste dagli Usa. “Se ci fossero state risposte tempestive, si sarebbero limitati i danni”, commenta Zaia. Ora pero’ la schiarita e’ vicina anche per l’apertura dichiarata dal ministro americano, che si e’ detto disponibile ad accogliere le istanze del governo italiano e girarle alla delegazione Usa, in arrivo in Italia, con cui si concludera’ il confronto.  Sugli esiti dell’incontro Zaia-Schafer il Consorzio di tutela del Brunello non rilascia commenti ma incontrera’ il 10 o l’11 giugno, i funzionari dell’Attb americano. L’incontro, si apprende nell’ambiente del Consorzio, e’ atteso “con fiducia” e, sempre fonti interne, rivelano che il Consorzio aspetta di concordare con il ministro dell’Agricoltura le prossime azioni per la tutela del marchio. Le organizzazioni agricole dichiarano da parte loro apprezzamento per i risultati raggiunti. “Dalla difesa del Brunello dipende l’immagine del Made in Italy all’estero dove l’agroalimentare svolge una funzione da traino per l’intera economia – afferma Coldiretti – .E’ importante superare al piu’ presto l’attuale fase di incertezza con la trasparenza – rimarca la Confederazione – ,per ridare tranquillita’ agli operatori e ai consumatori che apprezzano un prodotto che ha conquistato nel tempo prestigio a livello mondiale”. Per il presidente di Confagricoltura, Federico Vecchioni, “Gia’ il fatto che gli americani abbiano preso atto che non c’e’ alcun problema per la salute dei consumatori e si esprimano in tal senso e’ un ottimo risultato”. E il presidente di Cia-Confederazione italiana agricoltori, Giuseppe Politi, plaude al ministro ed ai passi avanti realizzati nella vicenda Brunello, “a dimostrazione che la qualita’ italiana e’ apprezzata nel mondo”.

Barbara Lucianelli

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