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Bambini di Basiglio, 300 in piazza

Piu' di 300 persone in piazza per chiedere che i due bimbi di Basiglio, lontani dalla loro famiglia da oltre 50 giorni, ritornino da mamma e papa'. E' stata una manifestazione di solidarieta' e di affetto quella di stasera davanti al Comune del centro residenziale alle porte di Milano: grandi e piccoli, genitori, compagni di classe e di giochi dei fratellini, lei 9 anni e lui 13, tra cori e applausi, girotondi e anche un piccolo corteo fino alla scuola non piu' frequentata dai due ragazzini, si sono stretti attorno ai due genitori, che poco meno di due mesi fa si sono visti portare via i loro figli.

Piu’ di 300 persone in piazza per chiedere che i due bimbi di Basiglio, lontani dalla loro famiglia da oltre 50 giorni, ritornino da mamma e papa’. E’ stata una manifestazione di solidarieta’ e di affetto quella di stasera davanti al Comune del centro residenziale alle porte di Milano: grandi e piccoli, genitori, compagni di classe e di giochi dei fratellini, lei 9 anni e lui 13, tra cori e applausi, girotondi e anche un piccolo corteo fino alla scuola non piu’ frequentata dai due ragazzini, si sono stretti attorno ai due genitori, che poco meno di due mesi fa si sono visti portare via i loro figli.

Figli allontanati da casa dai servizi sociali (il provvedimento e’ stato in seguito convalidato dal giudice del tribunale dei minori di Milano) dopo che la maestra ha trovato sotto il banco della bambina un disegno, con una scritta, che la ritrae in atteggiamenti inequivocabili con il fratello e che lei ha sempre negato di aver fatto. “Sono qui pelle e ossa – ha raccontato la madre dei due ragazzini – perche’ e’ da 53 giorni che non mangio. Non ha idea di che vuoto mi sento dentro e vorrei tanto che i miei figli ritornassero a casa”. Il marito, rievocando il giorno in cui i bimbi sono stati collocati ciascuno in una comunita’ protetta, ha aggiunto: “E’ stato un orrore, un momento indescrivibile. Senza che ci abbiano mai avvisato o chiesto qualcosa, hanno telefonato a casa e ce li hanno portati via”. Eppure, come ha spiegato l’uomo, 41 anni con il volto pallido e tirato, “mia figlia ha detto che quel disegno non e’ suo e che glielo hanno messo sotto il banco per farle uno scherzo”. Versione questa, che e’ stata confermata dalla madre della vera autrice del disegno incriminato e, a dire del legale della famiglia, l’avvocato Antonello Martinez, anche dal consulente grafologo nominato dal tribunale. I genitori dei piccoli hanno inoltre raccontato di aver incontrato i loro figli e che “il piu’ grande e’ provato ed ha perso un sacco di chili”, mentre la piccola “sta un po’ meglio. Ma tutti continuano a chiedere di ritornare a casa”. E che ritornino a casa e’ anche il desiderio espresso questa sera dalla folla che si e’ radunata a Basiglio con cartelli e striscioni per chiedere: “Ridateci” i nostri amici, “Giu’ le mani” da loro e dalla famiglia e per dire che senza di loro la classe “e’ vuota” e che i “bambini sono innocenti” e gli “adulti incompetenti”. Al sit-in, durato un paio di ore, c’erano anche varie associazioni tra cui anche quella dei papa’ separati della Lombardia. Il presidente, Domenico Fumagalli, ha ribadito che “bisogna riformare i servizi sociali e abolire il tribunale dei minori”. Inoltre c’erano anche un gruppo di mamme di Basiglio, che si sono riunite in un comitato per sostenere la famiglia dei due fratellini e poi tante madri e padri che hanno manifestato la loro rabbia contro un provvedimento, quello dell’allontanamento, che e’ stato definito un errore. Maria Caterina Quattrone, 50 anni, ha notato che questa sera in piazza mancava il sindaco, le insegnanti e il parroco e ha commentato: “E’ scandaloso perche’ sono i primi che dovrebbero stare vicino alla famiglia”.

Barbara Lucianelli

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