Olmert: “I raid sono solo l’inizio”
30 Dicembre 2008
Erba, Azouz torna libero
30 Dicembre 2008
Mostra tutto

Azouz sconta la pena e torna libero

«Cercherò di ricominciare a vivere». Sono queste le prime parole di Azouz Marzouk da uomo libero: il padre e marito di due delle quattro vittime della strage di Erba ha lasciato il carcere di Vigevano dove ha finito di scontare una pena a 13 mesi patteggiata per spaccio di droga. Azouz, che aveva accanto a se i suoi legali, Roberto Tropenscovino e Renato Panzeri, ha detto che è sua intenzione rimanere in Italia «per avere giustizia per mia moglie, mio figlio, mia suocera, per Valeria Cherubini e per Mario Frigerio». Quest'ultimo è l'unico sopravvissuto alla strage.

«Cercherò di ricominciare a vivere». Sono queste le prime parole di Azouz Marzouk da uomo libero: il padre e marito di due delle quattro vittime della strage di Erba ha lasciato il carcere di Vigevano dove ha finito di scontare una pena a 13 mesi patteggiata per spaccio di droga. Azouz, che aveva accanto a se i suoi legali, Roberto Tropenscovino e Renato Panzeri, ha detto che è sua intenzione rimanere in Italia «per avere giustizia per mia moglie, mio figlio, mia suocera, per Valeria Cherubini e per Mario Frigerio». Quest’ultimo è l’unico sopravvissuto alla strage.

ESPULSIONE – «Sono soddisfatto per l’ergastolo», ha aggiunto in riferimento alla sentenza con la quale i suoi ex vicini di casa, Olindo Romano e Rosa Bazzi sono stati condannati all’ergastolo con tre anni di isolamento diurno per l’eccidio dell’11 dicembre del 2006. «Sono soddisfatto ancor di più per la loro separazione – ha detto il tunisino -. Meno per quanto è successo dopo». Il riferimento alla possibilità di incontrarsi per i coniugi. Uno dei legali di Azouz, Roberto Tropenscovino, ha spiegato che il suo assistito rimarrà in una località segreta, «lontano dalle telecamere» in attesa dell’udienza in Cassazione, che si terrà presumibilmente in primavera, a proposito della espulsione posta come condizione perché Azouz patteggiasse la pena. «In quella sede si deciderà la legittimità di questa sentenza di patteggiamento». Azouz, giubbotto scuro, berretto di lana nero, aveva con sè il borsone con i suoi effetti personali. Si è poi allontanato a bordo dell’auto del suo avvocato.

Comments are closed.