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Assolto l’ex ministro Mannino

I giudici della seconda sezione della Corte d'Appello di Palermo hanno assolto l'ex ministro democristiano Calogero Mannino, attuale senatore dell'Udc. Condannato invece il Comune di Palermo a pagare le spese del giudizio che si era presentato quale parte civile al processo. Alla lettura della sentenza l'imputato non c'era; presente, invece, il figlio Salvatore. Il collegio presieduto da Claudio Dall'Acqua e composto dai consiglieri Salvatore Barresi e Flora Randazzo, era entrato in camera di consiglio intorno alle 10.30. Nei confronti di Mannino, che rispondeva di concorso in associazione mafiosa, il sostituto procuratore generale Vittorio Teresi aveva chiesto la condanna a 8 anni, proponendo ai giudici l'assoluzione per i fatti commessi fino al 1981. I difensori, gli avvocati Salvo Riela e Grazia Volo, avevano chiesto invece l'assoluzione completa.

I giudici della seconda sezione della Corte d’Appello di Palermo hanno assolto l’ex ministro democristiano Calogero Mannino, attuale senatore dell’Udc. Condannato invece il Comune di Palermo a pagare le spese del giudizio che si era presentato quale parte civile al processo. Alla lettura della sentenza l’imputato non c’era; presente, invece, il figlio Salvatore. Il collegio presieduto da Claudio Dall’Acqua e composto dai consiglieri Salvatore Barresi e Flora Randazzo, era entrato in camera di consiglio intorno alle 10.30. Nei confronti di Mannino, che rispondeva di concorso in associazione mafiosa, il sostituto procuratore generale Vittorio Teresi aveva chiesto la condanna a 8 anni, proponendo ai giudici l’assoluzione per i fatti commessi fino al 1981. I difensori, gli avvocati Salvo Riela e Grazia Volo, avevano chiesto invece l’assoluzione completa.

Mannino fu assolto in primo grado, il 5 luglio 2001, condannato in appello a 5 anni e 4 mesi (l’11 maggio 2004) e la Cassazione, il 12 luglio 2005, annullò con rinvio la sentenza. La decisione fu adottata dalle sezioni unite e il provvedimento è diventato una pietra miliare nella valutazione del «concorso esterno».

«HO ATTESO CON FIDUCIA» – «Sono sereno – ha detto Calogero Mannino-. Ho atteso questa sentenza con serenità e con fiducia. Del resto la sentenza del tribunale era stata chiara e aveva concesso tutto quello che si poteva concedere all’accusa, salvo le motivazioni per una condanna. Poi la Cassazione ha scolpito la mia assoluzione che oggi la corte d’appello ha proclamato. Ma sono passati 16 anni, un periodo duro, lungo e difficile». Per l’esponente dell’Udc, «oggi si è chiusa una fase dolorosa. Non so cosa faranno adesso i miei accusatori, non mi riguarda; ma non riesco a capire come ci si possa appellare dopo che la Cassazione ha detto la sua in modo così perentorio». Mannino si è detto anche «profondamente commosso».

TELEFONATE DI BERLUSCONI E CASINI – A comunicargli la notizia è stato il figlio Salvatore presente in aula. Ha ringraziato i suoi avvocati e, infine, ha rivelato di avere ricevuto le felicitazioni di amici e di politici, compresi Silvio Berlusconi, Renato Schifani e Pierferdinando Casini, quest’ultimo «molto commosso».

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